Parliamo della Società della Conoscenza dando voce agli Autori attraverso l’intervento, alla Tavola Rotonda del Premio letterario Feronia, dell’avvocato Alberto Improda.

Gli abbiamo chiesto qualche anticipazione. Qual è l’obiettivo di questo dibattito? Alla Tavola Rotonda di sabato 13 andrò a parlare delle tematiche relative alla cosiddetta Società della Conoscenza; con questo termine intendo indicare tutta una serie di fenomeni, di carattere sia economico sia culturale, che sono caratteristici della realtà di questi nostri anni.

Pensa che i temi della Conoscenza possano essere collegati al nostro quotidiano? Tratterò queste tematiche perché sono dell’opinione che gli addetti ai lavori debbano oggi fare ogni sforzo possibile affinchè esse diventino di pubblico dominio ed entrino a far parte del quotidiano della gente comune; credo che sui temi della Conoscenza si accinga ad accadere quanto è successo nell’arco degli ultimi tempi per i problemi dell’Economia: fino a pochi anni addietro si occupavano dell’argomento soltanto gli esperti della materia, oggi non c’è nessuna persona di buon senso – qualsiasi mestiere o professione svolga – che ignori quanto i temi dell’Economia pervadano la sfera privata e lavorativa di ognuno.

Si parte dalla Conoscenza  per arrivare a  trattate le tematiche del diritto d’autore. Perché la scelta di queste tematiche? Ho scelto queste tematiche perchè esse sono determinanti per il futuro dell’Italia e della nostra Economia;  il nostro Paese e le sue Imprese hanno ottime carte da giocare in una Economia della Conoscenza, ma è necessario che vi sia da parte di tutti una piena consapevolezza delle questioni di cui stiamo parlando, perché soltanto da questa consapevolezza possono poi scaturire opportunità di progresso e di sviluppo. Faccio un esempio, tra i tanti che potrebbero essere presi in considerazione: risulta un dato ormai pacifico e consolidato che le economie dei territori nei quali vi è un’attività culturale particolarmente feconda godano di possibilità di crescita più elevate della media; considerata l’abbondanza e la vastità dei giacimenti culturali esistenti in ogni angolo dell’Italia, mi sembra evidente che questo dato dovrebbe portare ovunque nel nostro Paese ad un incremento dei fenomeni di contaminazione tra Cultura e Impresa; ma per fare questo occorre innanzitutto diffondere la consapevolezza di come la Conoscenza e la Cultura non siano fenomeni fini a sé stessi, confinati in un ambito esclusivamente intellettuale, ma possono condizionare in modo positivo anche gli aspetti più pratici e quotidiani della nostra vita.

Qual è il legame tra il premio letterario Feronia e la “controproposta di civiltà”? Il mio Studio ha deciso di abbinare questa iniziativa al Premio Feronia perché il Premio, nella sua ormai lunga e gloriosa storia, è sempre stato simbolo di innovazione, sperimentazione, avanguardia. Ha scritto Francesco Muzzioli, in un suo recente ed avvincente libro su “Il Gruppo ‘63”, che l’avanguardia può essere vista “come un piccolo gruppo infiltrato nel territorio ostile, da cui manda frammentari e fortunosi messaggi a un “grosso” da cui non riceve notizie e può anche darsi che sia in grave ritardo, se pure esiste ancora”. Personalmente trovo che questa immagine renda bene l’idea della situazione in cui oggi, in questa nostra Italia, rischia di trovarsi chi parla di Cultura e di Conoscenza. Allora, se questa immagine è esatta, il Premio Feronia rappresenta un prezioso avamposto, dal quale partire per la nostra difficile missione.

Bene, partendo dalla difficile missione, quali prospettive e progetti futuri avete in merito a queste tematiche? Ho molti progetti sull’argomento: in data 28 ottobre 2014, a Roma, è in programma un importante Convegno – organizzato sempre dal mio Studio – per parlare dei rapporti tra l’Economia della Conoscenza e la Proprietà Intellettuale, che poi verrà replicato in varie città italiane; personalmente sto raccogliendo in un volume gli scritti che ho disseminato negli ultimi anni riguardo ai rapporti tra Impresa e Cultura; abbiamo in programma, come Associazione Entroterra, una serie di iniziative di stampo più squisitamente culturale, sempre con un approccio innovativo e sperimentale.

Sabato 13 settembre alle 16,00 il convegno  dal titolo “Portatori di una controproposta di civiltà”, la Voce degli Autori nella Società della Conoscenza, con Alberto Improda, aprirà la XXII edizione del Premio Feronia Città di Fiano Filippo Bettini, nella Sala Conferenze del Castello.

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