Riparte il Cenacolo Sinderesi

Riparte il Cenacolo Sinderesi

Ha preso avvio, ieri, Cenacolo Sinderesi, un percorso annuale di formazione all’impegno socioeconomico e politico attivo ormai da quattro anni presso l’interno del Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado” della Pontificia Università Gregoriana, dedicato questo anno al rapporto tra “religioni” e “politica”.

Nei saluti dei proff. Paul Gilbert S.I., Pro-Decano della Facoltà di Scienze Sociali, e Sandro Barlone, Direttore del Centro “Alberto Hurtado”, l’originale metodologia didattica di Sinderesi – un laboratorio culturale che richiede l’attivo coinvolgimento di tutti, dei giovani quali protagonisti e dei docenti chiamati ad un compito “maieutico” –, la cui realizzazione è possibile anche grazie al contributo della Fondazione Konrad Adenauer e di varie comunità religiose presenti in Italia e con la media partnership di Formiche, ha ricevuto un rinnovato incoraggiamento.

Mons. Samuele Sangalli, che del Cenacolo ne è il direttore, nella sua relazione introduttiva, tentando di dar risposta all’interrogativo su quale sia “il posto della religione nel dibattito pubblico del nostro mondo contemporaneo secolarizzato”, ha suggerito, ricostruendo il Magistero della Chiesa cattolica, la possibilità, “al di là di ogni sterile sincretismo”, di un vero e proprio “apprendimento tra le religioni”, che non neghi la singolarità propria di ciascuna tradizione spirituale, nel solco di quell’autentica “cultura dell’incontro”, a cui ci richiama Papa Francesco, capace di aprire strade nuove di “reciproca comprensione, amicizia e solidarietà” anche tra culture diverse un tempo geograficamente lontane e che oggi invece sono compresenti – e reciprocamente stimolanti – nel nostro territorio.

L’analisi del rapporto tra “religioni” e “politica” si è, poi, concentrato nella testimonianza offerta da don Luigi Sturzo, attraverso la relazione svolta dal magistrato Gaspare Sturzo che del sacerdote calatino è parente oltre che animatore del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (C.I.S.S.). Una “lezione”, tra fede, militanza e impegno sociale, che si è potuta apprezzare nella ricostruzione, attraverso la lettura dei testi, di alcuni punti basilari dell’azione e del pensiero di don Sturzo che costituiscono, insieme a quelli che andranno a prender forma negli appuntamenti di novembre e dicembre, preziosi tracciati di rotta che i settantaquattro partecipanti (tutti under 35) a questa edizione di Sinderesi potranno seguire nella loro attività di studio e di ricerca, sia personale che di gruppo.

Nell’appuntamento di novembre (15 novembre 2014, dalle ore 16 alle ore 19), sempre presso la Pontificia Università Gregoriana, aperto anche a quanti desiderino partecipare come uditori previa prenotazione all’indirizzo cenacolosinderesi@gmail.com, saranno offerti ulteriori spunti “ermeneutici” a partire dalle relazioni del prof. Ambrogio Bongiovanni (“Libertà religiosa, diritti umani e costruzione della pace”) e del prof. Sebastiano Maffettone (“La democrazia, i suoi problemi e il dialogo con le religioni: tra interrogativi e paure”).

Il cammino di Sinderesi, raccontato nel video http://youtu.be/Zez1t97UYVY da quanti negli anni scorsi ne hanno fatto parte, si può, peraltro, seguire tramite facebook Cenacolo Sinderesi e twitter @UniGreSinderesi

ultima modifica: 2014-10-19T16:10:10+00:00 da Cenacolo Sinderesi

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