Questo paese è irredimibile. E Renzi ne è il leader perché dell’Italia della Milano da bere è il Cynar del mobile bar della casa dei genitori lì da decenni e mai bevuto.
L’altra sera Matteo Renzi ha invitato a cena a Palazzo Chigi Tony Blair. I fotografi hanno fatto Mbyte di foto e i siti dei maggiori quotidiani sono pieni del fotoromanzo dell’evento probabilmente più con l’obiettivo di dare a Crozza tutto il materiale possibile per la trasmissione di venerdì che per informare gli italiani.
E non potrebbe essere diversamente. Se l’incontro con Blair doveva servire a tessere chissà quale strategia a livello internazionale, il leader del principale partito italiano, nonché premier dell’attuale governo, l’avrebbe tenuto nascosto o comunque ne avrebbe dato evidenza tramite un istituzionale comunicato stampa. Invece, tutto questo paparazzare la visita sembra più rispondere alla necessità di un gruppetto di giovani politici “democratici” di avere ciascuno la propria didascalia dell’evento. Come il selfie a San Pietro con il Papa con i piedi a paletta. Come il selfie al Museo delle cere a Londra. A scorrere le foto sembrano quelle della gita della quinta liceo dove però i diciottenni ora sono quarantenni che hanno sostituito nelle foto i loro beniamini di cera con quelli in carne e ossa.
Fa un po’ tenerezza vedere questo gruppetto di giovani politici “democratici” che hanno evitato il battesimo delle urne, proprio in quanto democratici, e in particolare Andrea Romano che non eletto dal popolo con Scelta Civica, ora fa il non eletto dal popolo tra le fila del Pd pur di essere dentro quella foto con cui lui e gli altri potranno sostituire al poster di Che Guevara quella di Blair nella loro cameretta di adolescenti, tutto brufoli e Clear antiforfora sulla toletta. Mentre il 25 Novembre pare sia passato invano visto l’estetico uso della Madia e della Boschi accanto al Tony riformatore.
Più si guardano le foto, più una selva di domande si accavallano tra i pensieri. Chissà se a Tony Blair, Matteo non avrà ricordato in qualche sua espressione facciale il vecchio compagno di scuola Rowan Atkinson. E ancora quale periferico slang londinese avrà condito la pizza su sottofondo di mandolino?
Una cosa però è certa. La prossima cena, c’è da giurarci, sarà con il Mahatma Gandhi e ne faranno uno spot meglio di quello della Telecom. Parafrasando il quale, possiamo chiederci: “che Italia sarà se potrà comunicare così?”

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