Grecia, ecco il piano di Tsipras contro la povertà

Grecia, ecco il piano di Tsipras contro la povertà

Il premier greco Alexis Tsipras e il suo ministro dell’Economia, Yanis Varoufakis (qui il ritratto di Formiche.net), continuano a contrattare con la Troika più tempo e più concessioni per ridurre il debito ellenico. Ma tra le promesse elettorali del leader di Syriza, c’era anche quella di dare più aiuti umanitari ai cittadini più bisognosi. Il progetto di legge è stato depositato in Parlamento e dovrebbe essere votato entro la fine di questa settimana.

POVERTÀ ESTREMA

Si tratterebbe della prima legge del governo guidato da Tsipras, al potere dal 26 gennaio. La proposta è stata presentata dalla viceministro per la Solidarietà sociale, Theanó Fotíu, una delle poche donne nel nuovo esecutivo greco. Con questo provvedimento si cercherà di sostenere le famiglie che vivono una situazione di povertà estrema, ovvero nuclei di quattro membri che contano su 400 euro al mese. Il programma di sussidio li supporterà economicamente per spese alimentari, abitative e di luce elettrica. La legge costerà circa 200 milioni di euro.

GLI INDICI DELLA DISPERAZIONE

Le conseguenze sociali della crisi economica greca negli ultimi sei anni sono state devastanti. Nel secondo trimestre del 2014 la disoccupazione è arrivata al 26,65%, mentre quella giovanile superava il 52%. La riduzione degli stipendi e l’inflazione hanno aumentato il numero di lavoratori poveri. Il Paese ellenico ha un indice di povertà del 22,1%, il peggiore dell’Unione europea. I più vulnerabili sono i bambini (il 23% vive in stato di povertà), gli anziani e le famiglie con un solo genitore.

PROGRAMMA DI ALIMENTAZIONE

Ma come si accederà ai fondi di questo programma di assistenza? Le famiglie dovranno presentare dichiarazione di redditi e patrimonio. Se invece sono disoccupati o nullatenenti, firmeranno un’autocertificazione, che sarà in seguito verificata. Avranno così diritto a una carta elettronica e a buoni che potranno scambiare con beni di prima necessità. Non potranno ricevere altri aiuti, né dall’amministrazione pubblica né dalla Chiesa ortodossa o da altre ong. I punti di assistenza saranno realizzati in accordo con lo Stato e tutto il processo sarà informatizzato e controllato.

ACCENDERE UNA LAMPADINA

Chi vive in affitto potrà traslocare in una delle 30mila abitazioni convenzionate con lo Stato ad un prezzo che varierà da 70 a 220 euro al mese. La spesa sarà saldata direttamente dallo Stato al proprietario. Avranno la priorità le famiglie con bambini piccoli in zone urbane. Nel caso il proprietario abbia un debito col fisco, il canone di locazione non gli verrà pagato, fino ad estinzione della somma. L’assistenza sanitaria sarà garantita per un anno a chi abbia lavorato almeno cinquanta giorni nei 15 mesi prima del 1° marzo del 2015.

Il sussidio per l’energia elettrica, invece, sarà di 300 kilowatt/ora gratuiti al mese. Sarà riattivato il servizio alle famiglie a cui è stato sospeso per mancato pagamento, con nuove proroghe per pagare le bollette scadute.

ultima modifica: 2015-03-05T08:30:39+00:00 da Rossana Miranda

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