Ecco, ora Renzi inizi pure a contare i suoi giorni. No, non è per via dell’attivismo editoriale di Letta e Prodi. Dove devono andare quei due. Grigi e opachi al punto che se dovessero mai fondare un partito, lo si dovrebbe chiamare Scelta Civica.
No, il vero pericolo per Renzi si chiama Fausto Bertinotti. Nessuno quanto a charme può superare il più politico degli operai e dei sindacalisti. Nessuno quanto a utilizzo proprio della lingua italiana può mettersi contro il più salottiero dei comunisti. E lui, Fausto, sarà a Lecce per presentare il suo ultimo libro “Colpita al cuore. Perché l’Italia non è una repubblica fondata sul lavoro”. Roba che se non è da cori russi è quanto meno free jazz punk inglese. E il riferimento musicale in tema di lavoro è d’obbligo visto che, proprio in Puglia, il 1 Maggio si terrà il Concerto che lentamente sostituirà quello di Roma dato che Piazza San Giovanni è ormai diventata, nell’immaginario, territorio dell’esercito vaffanculista di Grillo.
Eccolo dunque Bertinotti che dopo aver presentato il suo libro a Roma – seduto tra Maurizio Landini e Giulio Sapelli – proverà a spiegare a quel che rimane del popolo arancione e arcobaleno gli endecasillabi di Caparezza di Vengo dalla Luna.

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