Con il 62% dei voti, su oltre tre milioni di partecipanti, l’Irlanda è il primo Paese al mondo che legalizza i matrimoni omosessuali sulla base di un referendum. Uno schiaffo alla società conservatrice cattolica del Paese, che ora deve fare i conti con questa società che è più emancipata di chi la vuole rappresentare, e uno schiaffo a chi ancora non ha mosso un dito per tutelare i diritti degli omosessuali.

L’Italia si appresta a discutere in Parlamento di un disegno di legge innovativo per noi, ma desueto e riduttivo se paragonato al resto delle normative europee. Che passo in avanti sarebbe approvare le unioni civili in Italia, oggi, quando l’Irlanda, con un voto popolare ha legalizzato i matrimoni omosessuali?

Che serva anche da noi un referendum? Politici e Chiesa temono forse che la società sia anni luce più avanti di loro? Probabile, molto probabile.

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