Gli attentati jihadisti di ieri in Francia, Kuwait e Tunisia commentati da Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir e senatore di Area Popolare

L’Europa è ad un bivio e deve decidere in fretta. Gli attentati in Kuwait, in Tunisia e nel cuore d’Europa, a Lione, dimostrano che i vecchi lupi solitari stanno cambiando il pelo diventando delle cellule impazzite che perpetrano ormai una violenza la cui finalità è proprio la violenza stessa.

L’Europa, così come sta agendo in questi mesi, sembra incapace di intervenire per trovare valide soluzioni di contrasto al terrorismo internazionale e gli Stati perdono del gran tempo per accapigliarsi nell’ospitalità di un immigrato in più oppure in meno. Una discussione interminabile mentre contestualmente milioni di persone rischiano di perdere ogni libertà e valore democratico in tutta l’area del Nord Africa e del Medio Oriente.

Non importa se il terrorismo un giorno si firmerà con la sigla di Al Quaeda, Al Nusra o Isis, questi saranno sempre dei macellai che non vogliono la democrazia e lo sviluppo dei loro Paesi per salvaguardare piccoli potentati territoriali.

L’Europa si svegli o vi è il serio pericolo che queste tensioni si acuiranno e si riverseranno con ancor più forza nel Vecchio Continente a partire dai paesi frontalieri quali Italia, Grecia e Spagna.

La mia solidarietà va ai Paesi coinvolti e la mia gratitudine è per le forze di sicurezza italiane che nel nostro Paese hanno sempre garantito livelli di efficienza straordinari, ma le soluzioni vanno trovate tutti insieme e il più presto possibile

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