Poco fa ho letto della notizia che la Cancelliera Angela Merkel visiterà i Balcani nello specifico Albania, Serbia e Bosnia. Niente di male ci mancherebbe, ma la cosa è assai strana.

Proprio il primo luglio, Matteo Renzi, prima di incontrare la Cancelliera, aveva detto alla Humboldt Universitaet zu Berlin, dove ero presente, che c’era bisogno di parlare ad Albania, Serbia e Bosnia, per farle entrare nell’UE.

Se il viaggio della Cancelliera si fa ora significa che è da molto tempo che questa idea circola, forse Matteo Renzi si è lasciato sfuggire qualche cosa che non doveva? O è una pura coincidenza?

Voglio solo osservare che se l’intenzione fosse davvero questa allora la lezione greca non è servita. Quei tre Paesi sono economicamente e socialmente troppo deboli per poter entrare nell’UE. Ci sarebbero problemi simili, secondo me, a quello greco.

Spero vivamente che Angela Merkel non faccia un passo falso, l’ennesimo, nella Politica europea. Magari per controbilanciare il lento, ma sempre più probabile, scivolamento a est della Grecia. Una questione geopolitica? Una nuova contrapposizione con la Russia che si sta spostanto verso il mediterraneo? Non è un caso che Tsipras e Putin si siano parlati.

Chissà cosa vorranno significare questi spostamenti

 

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