L’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti: è un diritto fondamentale. Si tratta di un bene comune, anzi, come ha detto Romano Prodi è un bene universale, che non può e non deve essere soggetto alle regole delle normali merci. Si tratta di una risorsa fondamentale che non può essere negata sulla base di un calcolo economico.

Il sindaco di Bologna Virginio Merola è stato indagato per abuso d’ufficio per aver permesso il riallaccio dell’acqua a due stabilimenti occupati. In quegli stabilimenti vivono persone, tra cui anziani e bambini.

Non c’è nessuna critica all’operato della Procura, che fa il suo dovere applicando le leggi. Ma c’è una critica a un approccio politico che è miope e che perde progressivamente il senso della solidarietà. Per questo trovo importante l’iniziativa di Sandra Zampa e di Sergio Lo Giudice per la modifica dell’art.5 della legge Lupi (Legge 80/2014).

Non si tratta di dare la possibilità a chi non è in regola di usufruire dei servizi accessori e del vivere oltre la legge. Si tratta dell’intervenire affinché sia sempre e comunque tutelato il principio per cui l’acqua è un bene universale e che la dignità dell’uomo viene prima di ogni altra cosa.

Condividi tramite