Enel, come si rafforzano le relazioni fra Italia e Kenya

Enel, come si rafforzano le relazioni fra Italia e Kenya
Fatti, numeri e ricostruzioni sulla visita in Italia del presidente della Repubblica, Uhuru Kenyatta

Si fanno sempre più stretti i rapporti fra Italia e Kenya anche per gli investimenti del gruppo Enel nel Paese africano. Relazioni che saranno rinsaldate anche dalla visita in corso in Italia del presidente della Repubblica, Uhuru Kenyatta.

LA PRESENZA ALL’EXPO

Ad Expo Milano 2015 il Kenya anima uno dei padiglioni di 125 metri quadrati nel Cluster del Caffè. Una “terra delle illimitate possibilità”, come recita il tema della partecipazione all’esposizione universale del paese africano che oggi, 8 settembre, festeggia il National Day alla presenza del presidente della Repubblica, Uhuru Kenyatta, con danze e canti tradizionali che animeranno per tutta la settimana il sito dell’esposizione.

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INCONTRI ITALIANI

L’agenda del presidente keniano in Italia è stata fitta di appuntamenti. Nella sua visita di ieri a Roma Kenyatta ha incontraro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Con quest’ultimo si erano già incontrati di recente, nel luglio scorso. In quell’occasione la stampa locale non ha risparmiato rilievi dopo che il premier italiano si era presentato con il giubbotto antiproiettile mal nascosto sotto la giacca blu durante la visita al State House. “Matteo Renzi non avrà preso troppo sul serio l’invito del presidente della Repubblica del Kenya a iniziare a occuparsi della sicurezza?”, ha scritto  la rivista Nairobi News, intitolando l’articolo “Umiliazione”.

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A Villa Doria Pamphilj, ad accogliere il presidente Kenyatta, c’erano oltre al premier Renzi Angelino Alfano, ministro dell’Interno, e Francesco Starace, amministratore delegato di Enel.

I RAPPORTI CON ENEL

La presenza di Starace tra i giardini di Villa Pamphili non può dirsi un caso, visti gli investimenti in Africa dell’azienda nel settore delle energie rinnovabili. Dal sito web di Enel si può leggere che nel piano strategico 2014-2018 di Enel Green Power sono stanziati 5,4 miliardi di euro dedicati alla crescita. Il progetto industriale dei prossimi quattro anni è destinato all’Uruguay, Ecuador, Kenya, Egitto, Arabia Saudita e Russia, oltre ai 16 paesi in cui Enel Green Power è già presente. Il piano sarà allargato in Colombia, Perù, Turchia, Sud Africa e Marocco.

L’INVITO DI KENYATTA

Proprio sulle opportunità di investimento in Kenya si è concentrato oggi il presidente Kenyatta nel corso del suo intervento stamattina a Palazzo Italia, organizzato in occasione del National day celebrato oggi a Expo a cui ha partecipato, tra gli altri, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Nell’occasione Kenyatta ha invitato gli imprenditori italiani ad investire nel paese africano che può contare su “possibilità illimitate”.

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POWER EDUCATION

Non solo investimenti. In occasione della Giornata Nazionale del Kenya Enel Foundation e Enel Green Power hanno presentano all’Expo di Milano il progetto Power Education, che traccia un legame tra l’elettrificazione delle aree rurali attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la promozione del livello di istruzione, due temi chiave per la crescita sostenibile dei paesi emergenti.

“In Africa – si legge in uno studio di Enel – 620 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità. Di questi, oltre l’85% vive in zone rurali e non connesse alla rete di distribuzione elettrica nazionale, e solo per un terzo di queste aree è previsto un piano di elettrificazione nei prossimi anni. La povertà energetica che caratterizza questi territori rallenta lo sviluppo delle comunità locali ed impatta negativamente sullo standard di vita della popolazione coinvolta che non ha così accesso a strutture sanitarie, educazione e women empowerment”.

Fino ad oggi Powering Education, in collaborazione con Givewatts, ha distribuito oltre 1.100 lampade solari in 70 villaggi rurali ed off-grid, fornendo accesso all’elettricità in modo sostenibile e sicuro per più di 5.500 persone.

I RISULTATI

Il progetto, lanciato nel settembre 2013, certifica che l’illuminazione da fonti rinnovabili supporta il rendimento scolastico ed estende i benefici anche alle famiglie degli studenti coinvolti. Ecco perché: “L’analisi ha evidenziato infatti come in media uno studente privo di lampada solare consegua risultati sensibilmente migliori se si trova in una classe in cui la maggioranza degli alunni possiede lampade. Il progetto ha inoltre rivelato che gli studenti in possesso di una lampada tendono a studiare di più a casa, mentre le famiglie i cui figli hanno ricevuto una lampada solare sono state inoltre in grado di diminuire le spese, riducendo le bollette settimanali della luce del 10-15% e convogliando una porzione significativa dei loro accresciuti risparmi per altri bisogni domestici, quali il miglioramento dei servizi igienici”.

SVILUPPO DI NUOVI PROGETTI

L’impegno dell’azienda sul suolo africano proseguirà negli anni a seguire. Enel Green Power spera di continuare a finanziare “lo sviluppo dei nuovi progetti attraverso la generazione di flussi di cassa, in combinazione con fonti esterne a lungo termine e a prezzi competitivi. Ciò garantirà al Gruppo la flessibilità necessaria per trarre il massimo vantaggio dalla propria pipeline di sviluppo”, si legge in una nota ufficiale del gruppo.

In un’intervista con Bloomberg, Starace ha spiegato che in Sudafrica Enel “sta sviluppando progetti geotermici ed eolici. La biomassa potrebbe essere il prossimo tipo di investimento da fonti rinnovabili in questo Paese. La Rift Valley, che si estende in tutto il Kenya, Uganda e Tanzania, ha un enorme potenziale geotermico e per noi la geotermica è molto importante”.

ultima modifica: 2015-09-08T17:58:36+00:00 da Ilaria

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