In casa social è battaglia all’ultima “instant news”. Sulla scia di Facebook e Apple Snapchat, anche Twitter e Google stanno lavorando per offrire ai loro utenti che usano lo smartphone una variante dei servizi di visualizzazione di news e contenuti in versione mobile. E lo faranno insieme.

IL PROGETTO

Il progetto, che secondo il sito di informazione Re-Code potrebbe essere testato già a partire da questo autunno coinvolgendo un panel ristretto di editori, rappresenta uno sforzo da parte di Big G e del microblog cinguettante per allinearsi a quanto già messo in pratica da altri social network.

INDISCREZIONI SUL FUNZIONAMENTO DELLE “INSTANT NEWS”

Come nel caso di Facebook, gli utenti non dovranno attendere il caricamento di alcuna pagina per vedere gli articoli sul microblog o fra i risultati di ricerca. L’idea, secondo più fonti, è che gli utenti di Twitter e Google che cliccano su un link vedranno articoli completi in versione pop-up sui loro schermi in maniera quasi istantanea.

LE DIFFERENZE RISPETTO AI SERVIZI DI FACEBOOK E SNAPCHAT

Rispetto a quanto già messo in campo dai loro competitor, Google e Twitter stanno creando i propri strumenti di pubblicazione in modalità open source con l’idea, sul lungo termine, di convincere più aziende tech ad adottarlo. Non solo. Il progetto, a differenza di quelli preesistenti, non prevede di ospitare i contenuti degli editori. Le news non saranno integrate nel flusso ma in una copia cache della pagina della testata proprietaria, con la pubblicità originariamente associata all’articolo. Si starebbe quindi parlando di pagine mobile “accelerate”.

Tale distinzione può sembrare ininfluente per gli utenti, ma risulta importante sia per gli editori che per le aziende di tecnologia, in particolare per Big G, particolarmente sensibile alla questione del pagamento dei contenuti ospitati.

LE VOCI SU UNA POSSIBILE ACQUISIZIONE DEL MICROBLOG

L’idea di un progetto condiviso e il conseguente avvicinamento tra i due social network, avvalorerebbe la tesi su una possibile acquisizione dell’uccellino azzurro da parte del colosso di Mountan View. Le voci si erano fatte insistenti dopo che, a fine maggio, Google aveva annunciato che tra i suoi risultati di ricerca sarebbero comparsi anche i tweet sui dispositivi mobile e, ad agosto, aveva comunicato l’espansione ai risultati di ricerca da postazione fissa.

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