Papa Francesco è in viaggio. Prima Cuba, poi gli Stati Uniti.

A Cuba, mentre il Pontefice si trovava a Holguín, cittadina del sud-est dell’isola nota al pubblico Occidentale per gli assai convenienti rapporti sessuali, il cielo si è aperto in un profluvio di acqua.

A Holguín era la stagione della sequía, la stagione secca. Se sei cubano, se vivi in posto buono solo per il turismo sessuale e per la retorica del comunismo in tuta Adidas, che si poteva tollerare solo sugli atleti della vecchia DDR, ti viene da pensare più al miracolo che a una coincidenza.

Ad accogliere il Papa all’arrivo negli Stati Uniti, c’erano Obama con la moglie Michelle. Dopo i saluti, il cerimoniale, il Papa accompagnato da Obama sale a bordo di una 500L. Ora, se sei italiano, e come tutti gli Occidentali sei stato investito dalle notizie sullo scandalo che ha colpito la Volkswagen giusto negli Stati Uniti, non ti viene da pensare né a una coincidenza, né al miracolo. Ma a una cosa fatta a posta.

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