“È sorprendente, paradossale, anche ironico, che molti media paragonino un vecchio laburista come Jeremy Corbyn a noi. Ma, nonostante questo, hanno ragione. Che possono avere in comune il nuovo capo del vecchio partito fondato dai sindacati britannici con una formazione nata un anno e mezzo fa in Spagna? Di base una cosa: la consapevolezza del fallimento del social-liberalismo della Terza Via”. Con queste parole il leader spagnolo di Podemos, Pablo Iglesias, ha iniziato un suo articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian. Il titolo: “Benvenuto Corbyn, camminiamo insieme”. Nella traduzione fatta dal quotidiano spagnolo El País il titolo invece è cambiato in “Perché tutti parlano del Pablo Iglesias britannico”. Nella versione digitale del giornale è stato poi aggiunto un punto interrogativo che prima non c’era.

IRONIE SU TWITTER

L’apparente mancanza di modestia di Iglesias nel confrontarsi con un politico di lungo corso come Corbyn ha scatenato molte critiche sui social network. Alcuni tweet ironizzavano sul titolo dell’articolo, adattandolo:“Leo Messi, il Pablo Iglesias del calcio”, “Karl Marx, il Pablo Iglesias del marxismo” o ancora “Gazpacho, il Pablo Iglesias della cucina andalusa”.

Per festeggiare il nuovo leader dei laburisti britannici, Iglesias mette in primo piano la storia del suo movimento, molto più recente degli inizi di Corbyn in politica. Le proposte socialiste del 66enne deputato inglese sono di vecchia data (qui il ritratto di Formiche.net).

ECCO LE FOTO (NON TROPPO BRITISH) DI JEREMY CORBYN

Il leader di Podemos non risparmia analogie: “Se Podemos è la miglior espressione della crisi di identità del Psoe (non a caso da un anno si travestono da noi), nel Regno Unito Corbyn è la miglior espressione della crisi di identità del Labour Party”.

LA POSIZIONE DEL PSOE

Il segretario del Psoe, Pedro Sánchez, ha detto che “il Pablo Iglesias del Regno Unito non è Jeremy Corbyn” e ha criticato il politico spagnolo per alcune sue affermazioni sulla presunta somiglianza tra destra e sinistra. “Iglesias – ha detto Sánchez in un’intervista durante il programma Cuatro non può difendere allo stesso tempo il nuovo leader dei laburisti britannici e l’ex primo ministro greco Alexis Tsipras. O una cosa o l’altra, perché sono antitetiche”.

E TSIPRAS?

Per concludere Iglesias si è fatto avanti per perorare la causa d’un ipotetico accordo con il nuovo leader del Labour, fresco di trionfo elettorale alle primarie: “Finalmente potremo avere un alleato nel Regno Unito con il quale condividiamo analisi e progetti in difesa dei diritti sociali… Siamo sempre di più e più forti in Europa. Benvenuto, Jeremy”. Un “abbraccio fraterno” simile a quello rivolto a Tsipras e al partito Syriza.

UNITI DAL POPULISMO?

Corbyn sente la vicinanza con altre formazioni politiche: “Dobbiamo partire dalla premessa che nessun movimento nato da Westminster e sviluppato verso l’alto ha avuto successo. Questa è la lezione di Podemos, Syriza e dell’SNP, ma è anche la lezione della nostra storia”. Per il giornalista Alec Saelens la vittoria di Corbyn potrebbe servire ad aprire un nuovo dibattito nella sinistra britannica, anche se non crede che ci siano punti in comune tra Corbyn, Iglesias e  Tsipras. Forse soltanto il populismo.

Ecco tutti gli approfondimenti più recenti di Formiche.net su Corbyn e la svolta del Labour britannico:

Con Corbyn vince l’autolesionismo laburista. L’analisi di Andrea Romano

Anche Corbyn è un populista? Il commento di Michele Magno

Il Labour rottama il blairismo e si affida al socialistone Corbyn. L’articolo di Niccolò Mazzarino

Jeremy Corbyn, vita e passioni (anche un po’ antisemite) del leader laburista

Tutte le idee socialistissime di Jeremy Corbyn

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