In questi giorni la Germania vive un momento di profondo turbamento. Un uomo di 44 anni, vicino agli ambienti dell’estrema destra, ha accoltellato la candidata sindaco di Colonia, Henriette Reker, e ferito alcuni dei suoi collaboratori.

La Reker corre per le elezioni della città di Colonia sostenuta da un’alleanza particolare: CDU-Verdi e FDP (i liberali). In Germania la vita politica è vissuta in modo naturale. Difficilmente si vedono politiche o politici scortati da poliziotti in auto o in moto per strada. Qua a Berlino, per esempio, vivo quotidianamente un’altra esperienza. La Politica è dei cittadini, è aperta e accessibile.

L’attentato alla Reker ha scosso la Germania perché è un fatto inedito che probabilmente rimetterà in discussione la questione dell’accessibilità alla Politica. Per lo meno in termini di sicurezza.

Tutte le forze politiche democratiche si sono riunite per testimoniare la vicinanza alla Reker e al suo team e per affermare che i valori democratici saranno portati avanti da tutti insieme. Un fronte unito contro l’odio e l’ignoranza.

Ciò che sembra aver spinto l’uomo a questo gesto estremo sarebbero le politiche pro-rifugiati che la Reker avrebbe proposto. I partiti che si richiamano all’ideologia nazionalsocialistica (NPD) e quelli euroscettici e anti-immigrati (AfD) sono ora sotto accusa, nell’opinione pubblica.

Fomentare l’odio produce mostri. E anche la Germania, oggi, dovrà affrontare le sue contraddizioni e trovare un modo per arginare queste forze negative che da tempo si stanno rinvigorendo.

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