Notai, ecco tutte le novità sulla digitalizzazione

Notai, ecco tutte le novità sulla digitalizzazione

Avere a che fare con i notai, da oggi, sarà meno complicato. In arrivo, infatti, una serie di facilitazioni presentate in occasione del 50° Congresso nazionale del notariato, svoltosi a Milano il 9, 10 e 11 novembre scorsi. Da un software che permetterà di velocizzare la sottoscrizione e la pubblicazione degli atti, a una guida dedicata agli stranieri in Italia, fino a importanti agevolazioni per i malati di SLA. La chiave? La digitalizzazione.

IL SOFTWARE CHE VELOCIZZA

A partire dal prossimo anno, il Consiglio nazionale del notariato metterà a disposizione iStrumentum, un nuovo software sviluppato da Notartel, in collaborazione con Aruba, che consentirà di sottoscrivere gli atti attraverso una firma grafometrica. Per capirci: per firma grafometrica si intende quella che viene apposta al supermercato o in banca sul display digitale attraverso un pennino. Per chi teme il rischio frodi, niente paura: attraverso iStrumentum, la firma di ciascun sottoscrittore sarà associata al tempo di scrittura, alla pressione esercitata sul tablet, alla posizione della mano, alla velocità, accelerazione e ritmo nel momento della sottoscrizione, perfino all’inclinazione della penna. Questi criteri di riconoscimento garantiranno la massima sicurezza, attraverso un legame indissolubile fra i tratti biometrici del firmatario e il documento sottoscritto.

Il vantaggio? Soprattutto per i notai (meno scartoffie e maggiore velocità di invio dell’atto ai clienti e alle amministrazioni), ma anche per i sottoscrittori. IStrumentum aprirà le porte all’atto pubblico informatico, anche a distanza, a tutti i cittadini.

“L’informatica notarile sarà uno scenario imprescindibile per la garanzia del nostro futuro e per la tutela dei cittadini – dice Michele Nastri, presidente di Notartel – e per questo ci siamo dotati di strutture adeguate per organizzazione, capacità e dimensioni, sia come categoria che nei nostri studi, senza contributi pubblici ma autofinanziandoci”.

GUIDA AGLI STRANIERI

Nel corso dei tre giorni di congresso, è stata presentata anche una guida rivolta agli stranieri per “abitare e fare impresa in Italia”. Chi vuole comprarsi casa, avviare un’impresa o accendere un mutuo, grazie a questa guida, potrà essere più informato sulle operazioni che in Italia necessitano, per legge, dell’intervento del notaio. La guida è stata tradotta in 13 lingue, tra le quali l’albanese, il cinese, il filippino e il romeno. “Se prima gli immigrati che lavoravano sul nostro territorio investivano nel loro Paese d’origine, oggi sembra esserci un cambio di tendenza, gli investimenti rimangono in Italia”, dicono dal Consiglio nazionale del Notariato: “Secondo un report del 2012 di Scenari Immobiliari, i cinesi sostengono il 13,5% degli scambi di immobili (47mila compravendite), piazzandosi immediatamente dopo gli immigrati di provenienza est-europea (52,1%) e gli asiatici di area indiana (15%)”.

In aumento, dunque, la percentuale di stranieri (soprattutto cinesi) che comprano casa in Italia. “Gli acquisti di immobili, localizzati per il 70% al Nord, con la Lombardia in testa, sono però in calo rispetto al 2011 di circa il 21%. Nello specifico, il peso dei cinesi sul totale degli acquisti immobiliari da parte degli immigrati, è in lieve calo, in parte anche per l’atteggiamento della domanda che si è rivolta più al mercato degli affitti. Come però sottolinea il rapporto, il dato è probabilmente sottostimato perché le comunità cinesi utilizzano sempre più canali “interni” e proprie agenzie, sfuggendo alle rilevazioni dell’Osservatorio. La guida presentata a Milano, dovrebbe quindi facilitare di molto il mercato della compravendita delle case”, sottolinea il Consiglio nazionale del Notariato.

SEMPLIFICAZIONI PER I MALATI DI SLA

Il Consiglio nazionale del notariato, in collaborazione con l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), ha messo in atto delle proposte a favore dei malati di SLA. Questi, per sottoscrivere qualsiasi tipo di contrattazione giuridica, hanno sempre avuto bisogno di un intermediario, interprete delle loro volontà. Oggi, con l’uso dei “comunicatori a puntamento oculare”, che interpretano lo spostamento dei loro occhi, i malati di SLA possono esprimersi in autonomia per compiere atti pubblici come testamenti, procure, divisioni ereditarie e non solo.

ultima modifica: 2015-11-26T11:32:17+00:00 da Sveva Biocca

 

 

 

 

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