La designazione del governo, la biografia di Varricchio e il risiko in cantiere con altre nomine

Armando Varricchio è stato designato ambasciatore negli Usa. La designazione è avvenuta nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri del 2015. Il prossimo ambasciatore dell’Italia negli Stati Uniti, che sostituirà dalla prossima primavera Claudio Bisogniero, finora rivestiva il ruolo di consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio. Quindi Varricchio andrà negli States con un robusto mandato politico, nell’anno in cui peraltro si svolgeranno le elezioni presidenziali (che Formiche.net segue con un’apposita sezione denominata Usa 2016 curata da Giampiero Gramaglia).

STUDI

Armando Varricchio è nato a Venezia il 13 giugno del 1961. Conseguita la Maturità Classica, assolve gli obblighi di leva nell’Arma dei Carabinieri e si laurea a Padova in Scienze Politiche – Indirizzo Internazionale – con il massimo dei voti e la lode.

PRIME ESPERIENZE

Inizia l’attività professionale nel settore finanza del Gruppo Marzotto e a 24 anni intraprende la carriera diplomatica. Da maggio 1988 è Secondo Segretario all’Ambasciata a Budapest nella fase storica di dissoluzione del blocco socialista.

 IL LAVORO A BRUXELLES

Dall’ottobre 1992 è Primo Segretario alla Rappresentanza Permanente presso le Comunità Europee a Bruxelles. Coordina le attività dei Consigli Affari Esteri, Ecofin, Giustizia e Affari Interni ed è membro delle delegazioni italiane ai Vertici dei Capi di Stato e di Governo.

IL RUOLO A PALAZZO CHIGI

Dal settembre 1996 è Consigliere presso l’Ufficio Diplomatico del Presidente del Consiglio, dove segue le questioni europee e i rapporti con l’Asia. Nel 1998 è Capo di Gabinetto del Ministro per le Politiche Europee.

AI VERTICI G7 E G8

Dal settembre 1999 è Consigliere Diplomatico del Presidente della Commissione Europea e Rappresentante Personale (Sherpa) ai Vertici del G7/G8 di Okinawa, Genova e Kananaskis. Dall’agosto 2002 è Primo Consigliere presso l’Ambasciata a Washington, responsabile per le questioni economiche e commerciali, finanziarie e globali, la cooperazione nel campo scientifico e tecnologico e i rapporti bilaterali nel settore dell’industria aerospaziale e della difesa.

CONSIGLIERE AL QUIRINALE

Dall’agosto 2006 è Consigliere Diplomatico Aggiunto del Presidente della Repubblica, che assiste in incontri internazionali e visite all’estero. Dal gennaio 2007 ricopre il grado di Ministro Plenipotenziario. Dal giugno 2009 è Ambasciatore d’Italia a Belgrado, in una fase di forte intensificazione dei rapporti bilaterali culminata con la firma dell’Accordo sul Partenariato Strategico che istituisce Vertici Intergovernativi tra l’Italia e la Serbia.

ALLA FARNESINA

Nominato nel dicembre 2012 Vice Segretario Generale della Farnesina, da maggio 2013 è Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e Rappresentate personale ai Vertici del G8/G20. Da gennaio 2014 ricopre il grado di Ambasciatore. Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, è insignito di numerose onorificenze di Stati esteri.

LA VITA PRIVATA

E’ sposato con Micaela Barbagallo, dalla quale ha avuto due figlio, Federico e Umberto.

IL RISIKO INNESCATO DA VARRICCHIO

La designazione del nuovo ambasciatore negli Stati Uniti innesca di fatto una serie di prossime nomine. Bisogniero, in scadenza negli Stati Uniti, potrebbe essere destinato o a Bruxelles, al posto di Stefano Sannino, che è stato di fatto sfiduciato politicamente dall’esecutivo, oppure alla Nato. Molto dipende dal nome del successore di Sannino. Ci sono anche le ipotesi che possa andare a Bruxelles l’attuale rappresentante permanente alla Nato, Mariangela Zappia, o il rappresentante permanente d’Italia all’Onu, Cesare Maria Ragaglini. Sullo sfondo, poi, resta il progetto del premier di varare una sorta di Comitato per la sicurezza nazionale a Palazzo Chigi.

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