Il democristiano Marcelo Rebelo de Sousa, uomo politico di centrodestra diventato celebre grazie alla tv, ha vinto le elezioni presidenziali del 24 gennaio al primo turno con circa il 52% dei voti. Al secondo posto si è posizionato l’accademico socialista António Sampaio da Nóvoa con il 23% dei consensi.

L’ENDORSEMENT DI MOURINHO

“Un vincitore che farà vincere il Portogallo”, lo ha definito José Mourinho  in un video di endorsement, il primo e unico intervento di carattere politico dell’allenatore portoghese. I suoi avversari, invece, considerano Rebelo de Sousa un “prodotto di marketing”, “un incantatore di serpenti”.

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LA PASSIONE POLITICA

Nato a Lisbona nel 1948, Rebelo de Sousa è giurista e professore universitario, figlio di un’assistente sociale e di un medico che è stato ministro durante la dittatura di Oliveira Salazar. Rebelo De Sousa è stato fondatore del Partito Socialdemocratico nel 1974 e presidente dello stesso per circa tre anni. È stato consigliere comunale a Lisbona e Cascais, deputato del Parlamento, ministro, segretario di Stato, vicepresidente del Partito popolare europeo e membro del Consiglio di Stato.

IL SUCCESSO IN TV

La fama, però, è arrivata con la tv. Negli ultimi anni ha condotto un programma del canale TVI che ha fatto record di ascolti. Tra i suoi amici si annoverano il calciatore Cristiano Ronaldo – che ha intervistato nella trasmissione durante l’estate del 2014 – e uno degli uomini più potenti del Portogallo, il banchiere Ricardo Salgado, ex capo della fallita banca BE. Rebelo de Sousa è divorziato e ha due figli.

A SINISTRA DELLA DESTRA

Europeista convinto, è un grande ammiratore di Papa Francesco. La sua candidatura è stata annunciata il 9 ottobre scorso, con l’obiettivo di lottare contro la disuguaglianza in Portogallo per una maggiore giustizia sociale. Durante la campagna elettorale si è proposto come “il candidato più a sinistra della destra”. Ha avuto il sostegno dei due principali partiti conservatori del Portogallo: il PSD e il democristiano CDS-PP.

STOP ALLE ADOZIONI PER COPPIE GAY

Mentre in Italia si discute di unioni civili, dal presidente portoghese in uscita, Aníbal Cavaco Silva, arriva lo stop alla legge che avrebbe garantito il diritto all’adozione per coppie omosessuali. La legge era stata approvata due mesi fa dalla Camera, ma oggi il capo dello Stato ha imposto il veto; una delle ultime decisioni prese prima dell’insediamento del successore Rebelo de Sousa. “Quella delle adozioni è una questione complessa che va approfondita maggiormente. È un tema che può produrre un’alterazione nel sistema legislativo. L’interesse dei minori deve prevalere rispetto a quello degli adulti”, ha spiegato Cavaco Silva.

LA POSIZIONE DI DE SOUSA

Sul tema, la posizione di Rebelo de Sousa, anche lui cattolico e conservatore, non è stata chiara durante la campagna elettorale. Sul sito Zap si legge che lo scorso dicembre aveva detto: “Vanno ascoltate le necessità dei bambini, indipendentemente da chi li adotta. Salvaguardare le condizioni dei bambini è la chiave per qualsiasi adozione. Dopodiché, un istituto dovrà decidere chi è più adeguato per il processo di adozione”.

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