Sono sempre più i giornalisti noti che oltre alla carta puntano (anche) sul web per notizie, analisi e riflessioni. L’ultima giornalista che ha compiuto il passo è Romana Liuzzo che in maniera “strettamente confidenziale” dice la sua su diversi temi, anche con confessioni molto personali.

IL BLOG

“Ognuno vale quanto le cose cui dà importanza”. Si apre con questa frase di Marc’Aurelio il taccuino on line di Liuzzo “StrettaMente confidenziale“. Nella scelta del nome, la giornalista deve presumibilmente essersi ispirata al film di Frank Capra, uscito nel 1934 (anche se il titolo della pellicola in lingua originale era “Broadway Bill”); come il protagonista del film lascia la vita routinaria per inseguire la propria passione (i cavalli), anche Luizzo, nel suo blog, si abbandona a indiscrezioni “rosa” sul mondo della politica ma anche a corsivi su fatti ed episodi della politica italiana in senso lato. “Avevo intuito che se il cosiddetto gossip funzionava per i personaggi dello spettacolo, a maggior ragione avrebbe funzionato per quelli della politica”, aveva dichiarato la giornalista a proposito di “Chiacchiere da Camera”, rubrica de Il Giornale che lei stessa definisce “croce e delizia dei parlamentari”.

I PENSIERI

Ma in StrettaMente Confidenziale, Romana Liuzzo non si ferma solo ai gossip che circolano nel Transatlantico; scrive anche pensieri che riguardano spesso le donne ma non solamente loro. Infatti in uno dei suoi ultimi post ha sintetizzato il suo pensiero su diversi argomenti: 1) è innaturale essere cresciuti da un genitore A e un genitore B: Dio, o chi per lui, ha deciso che siano un uomo e una donna a generare una vita; 2) i musulmani (non i terroristi) possono convivere nel nostro Paese rispettando innanzitutto la nostra cultura: a casa nostra, loro devono adeguarsi a noi, non viceversa; 3) raramente ho incontrato francesi che non fossero un po’ supponenti. Per la serie: noi siamo il verbo, nei casi più aggraziati; con la frase del marchese del Grillo, in quelli più grossolani alla Sarkozy.

GIORNALI E POLITICA

Per vent’anni nella readazione di Repubblica, Romana Liuzzo è poi stata assunta a Panorama all’epoca diretto da Carlo Rossella, curando una rubrica dal titolo “La Roma di Romana”, e a Il Giornale di cui è caporedattore, si legge sul suo profilo Twitter. Nel gennaio del 2013 decise di provare a entrare in politica “ma solo perché me lo ha chiesto il presidente Berlusconi” anche grazie all’appoggio del marito, il giornalista di Repubblica Massimo Dell’Omo, e di suo figlio che “sono felicissimi di questa mia scelta” anche se “mai e poi mai sarei entrata in politica se non mi fosse stato chiesto da lui”- dichiarava Liuzzo nel gennaio del 2013 – . In passato altri partiti mi avevano proposto la candidatura ma ho sempre rifiutato. Invece trovo che il presidente Berlusconi sia l’unico che ci possa tirare fuori da questa depressione, sia politica che economica”. Anche se non è stata eletta, la famiglia di Liuzzo ha stata anche pervasa dalla politica. Il nonno di Romana, infatti, è stato Guido Carli, governatore della Banca d’Italia, più volte ministro ed economista di fama internazionale: “Da lui ho preso la lucidità e la razionalità. Da mia nonna Maria Carli la creatività”.

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