Tutte le odiose congetture che infangano la morte di Giulio Regeni

Tutte le odiose congetture che infangano la morte di Giulio Regeni

Purtroppo anche la tragica fine di Giulio Regeni rischia di finire nel solito balletto dell’informazione italiana tra finti scoop, verità a orologeria e tante omissioni e tutto ciò in un Paese che nemmeno davanti ai morti riacquista il senso del ridicolo.

Adesso impazza il totospione per capire se Regeni fosse o meno una spia. A parte il dovuto rispetto per il dolore della famiglia temo si tratti di fatica inutile. È infatti piuttosto raro avere questo tipo di conferme e i meccanismi dell’intelligence ormai sono sempre più avvicinabili alla ricerca sociopolitica, tanto che ormai vengono arruolati soprattutto analisti di politica internazionale ed esperti informatici.

Per carità, niente di nuovo in un Paese dove per esempio si vieta espressamente ai giornalisti di fare gli agenti segreti o dove ci sono magistrati che non accettano il segreto di Stato o ritengono che i Servizi debbano chiedere l’autorizzazione, magari in materia di protocolli riservati.

Personalmente ritengo che Regeni non lavorasse per i Servizi, ma sicuramente i suoi report sono stati oggetto di interesse anche per l’intelligence. Del resto i centri di analisi politico-strategica e le ong sono tra i maggiori fornitori di notizie per le “barbe finte”.

Certo non si deve generalizzare, ma tra le ong, oltre a molti esperti spesso eroici e a qualche sprovveduto, ci sono soggetti che hanno rapporti molteplici e “fluidi” e soprattutto nei centri di analisi politico-strategica figurano spesso esperti di intelligence.

Rimane da chiedersi se sia giusto che giovani volonterosi vengano mandati allo sbaraglio da qualche ong un po’ improvvisata o che, come nel caso di Regeni, un giovane e bravo ricercatore svolga ricerche di cui i suoi referenti accademici non hanno forse colto l’alto grado di pericolosità.

È un dubbio lacerante ma destinato a rimanere senza risposta.

ultima modifica: 2016-02-18T08:30:43+00:00 da Gianluigi Magri

 

 

 

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