Il taccuino USA 2016 di Gramaglia

Papa Francesco non ha in programma domani d’incontrare Bernie Sanders e neppure il presidente dell’Ecuador Rafael Correa. Riceverà, invece, il presidente della Bolivia, Evo Morales, che l’aveva accolto nel suo Paese lo scorso luglio. Ma, avvertono i vaticanisti più prudenti, Francesco ama sorprendere e, quindi, l’ipotesi di un saluto al senatore del Vermont non può essere proprio esclusa, senza che questo – insistono le fonti del Vaticano – comporti un “endorsement” al rivale di Hillary Clinton per la nomination democratica alla casa Bianca.

Sanders, che arriverà a Roma dopo un bagno di folla a Manhattan ieri sera ed il dibattito televisivo con Hillary questa sera, ha già espresso la sua felicità “per essere stato invitato dal Vaticano a un incontro sui temi della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale, fondamentali per la ripresa dell’economia mondiale”. Il senatore, che è ebreo, si professa “un grande, grandissimo sostenitore del Papa”, pur ricordando di avere opinioni diverse da Francesco su molti temi, a partire ad esempio dalla legalizzazione delle coppie omosessuali.

Da parte sua, il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha tenuto a precisare che Sanders “è stato invitato non dal Papa ma dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali per partecipare a un convegno commemorativo dell’enciclica Centesimus Annus”, l’enciclica sociale pubblicata da Giovanni Paolo II all’indomani della caduta del muro di Berlino.

Lombardi ha aggiunto che al convegno “sono state invitate anche altre personalità del mondo politico, sociale ed economico” e che “al momento non é previsto un incontro con il Papa”.

Fra le personalità invitate, appunto, i presidenti Correa e Morales. L’incontro si svolgerà alla Casina Pio IV. Il tutto a pochi passi dalla Domus Santa Marta, dove risiede il Papa, il che fa scrivere all’AGI che Francesco potrebbe magari salutare rapidissimamente Correa e Sanders quando passeranno davanti all’ingresso della sua residenza.

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