Rimandano a un’altra epoca gli altarini nelle stanze da letto della zia, addobbati di fotografie di un tempo che fu quando tutto il presente aveva i calzoncini corti, le scarpe con i buchi, e rideva sulle scale della nonna che non c’è più.
Ti guardi e quasi non ti riconosci, e il dopo, che adesso fa prima anche te, pensa di essere lei in quella foto in cui, invece, eri tu.
Ridi, pensi e ti vai a nascondere per celare a tutti la malinconia che ti prende e che però non è per quel tempo che fu, ma per quello che sarà. Appena girato l’angolo del calendario, infatti, quando non ci saranno più quegli altarini, basterà perdere un telefono cellulare per vedere inghiottiti dall’oblio i migliori anni di coloro che ti stanno a cuore.

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