Roberto Race
Roberto Race

“Basta alla strage delle donne per mano degli uomini. Ergastolo con il fine pena mai”: questo il titolo della petizione che ho lanciato su Change.org (https://www.change.org/p/deputati-basta-con-il-femminicidio-ergastolo-con-il-fine-pena-mai-per-i-colpevoli) con la collega Fiorella Corrado.

L’idea nasce dalla necessità di assumere iniziative, anche in sede legislativa, per porre un freno all’incontenibile sequenza di violenza nei confronti delle donne. La petizione è rivolta ai parlamentari italiani affinché introducano norme che prevedano l’ergastolo con ‘fine pena mai’ per chiunque commetta un omicidio nei confronti di una donna. In fase di dibattimento parlamentare immagino che possa essere esteso anche ad altre tipologie di reato verso la persona, ma credo che in questa fase sia importante dare un segnale e far si che il dibattito parta dal femminicidio.

La campagna è sulla scia della proposta di legge presentata dall’Avvocato Giulia Buongiorno e che ieri è stata sottoscritta anche dalla cantante Gianna Nannini.
Chiaramente è una proposta che tiene conto solo dell’aspetto penale del problema una volta commesso il reato e che va inserita in una proposta più organica (come quella della Buongiorno) nella quale si pensi anche alle attività di educazione e sensibilizzazione dei giovani.

Ed è un testo duro quello che abbiamo rivolto ai parlamentari italiani. “Non c’è più un secondo da perdere: serve una lotta senza quartiere alla strage delle donne per mano degli uomini. Servono fatti concreti. Servono tutte le forze e le competenze possibili. Servono leggi.
Invitate i Presidenti di Camera e Senato e i capi gruppo ad attivare tutte le procedure esistenti.
Pretendiamo il sequestro dei beni di chi ha commesso il reato. Pretendiamo che non ci sia più possibilità di reinserimento nella società. Pretendiamo l’Ergastolo con “fine pena mai”. Ai Parlamentari, tutti. Lo chiediamo e vogliamo ottenerlo.”

Perchè questa petizione?
Da giornalisti e comunicatori Fiorella ed io, nel pieno dell’ondata emotiva che ha colpito tutti noi, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per non spegnere l’attenzione sul tema del femminicidio dopo la morte di Sara Di Pietrantonio. L’ennesimo barbaro omicidio che si consuma nel nostro paese.
E da comunicatori abbiamo scelto di accendere i riflettori sui ritardi del legislatore sul tema, con la proposta dell’ergastolo con il “fine pena mai” per chi compie questo tipo di reati.
Sappiamo che è una proposta forte ma siamo altrettanto consapevoli che c’è bisogno di punizioni esemplari e di una legislazione che tuteli di più le donne e i minori.

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