Immaginate Villa Adriana e Villa d’Este fare da cornice a concerti, spettacoli teatrali ed eventi culturali. Pensate a Villa Gregoriana e il Santuario d’Ercole Vincitore diventare palcoscenici di una rassegna culturale che animerà quei luoghi persi nel tempo. Ecco il Festival delle Arti, Tivoli Chiama, organizzato dal Comune di Tivoli in siti Unesco della Città. Oltre 40 eventi che, fino al 10 agosto, animeranno le serate tiburtine. Nel programma appuntamenti con big di fama internazionale nel panorama musicale ed artistico dislocati anche nel quartiere medievale di Tivoli, uno dei più grandi del centro Italia.

IL TEATRO

Per il teatro risalta l’esibizione di Luca Zingaretti (27 giugno) con La Sirena, che si esibirà sul palco allestito dentro la Villa Adriana a ridosso del Canopo e che ha ospitato anche Neri Marcorè in apertura di festival. A Villa d’Este appuntamento con Massimo Wertmuller ne Il Pellegrino (29 luglio).

LA MUSICA (MOLTO JAZZ)

Per la musica gli appuntamenti sono all’anfiteatro del Santuario d’Ercole Vincitore con dei mostri sacri del jazz come gli Aires Tango e Javier Girotto (8 luglio), Steve Lehman Octet (9 luglio), Gino Paoli e Danilo Rea (21 luglio). Sempre in tema jazz altri concerti sono in programma presso le Terme di Roma – Acque Albule con Trio(o) Kala, al secolo Rita Marcotulli, Ares Tavolazzi e Alfredo Golino (13 luglio), Roots Magic (14 luglio) e il trio Ches Smith, Craig Taborn e Mat Manieri (15 luglio). Cambiando genere musicale, il 6 agosto a Villa d’Este si esibirà John De Leo, ex cantante dei Quintorigo, e La Grande Abarasse Orchestra.

LIBRI E ALTRO

Per la cultura appuntamento, tra gli altri, con Franca Valeri (31 luglio) in occasione del suo compleanno sotto ai templi romani di Vesta e della Sibilla presenterà insieme a Pino Strabioli il suo nuovo libro La Vacanza dei Superstiti.

“Quest’anno abbiamo coinvolto i più importanti siti della Città – ha spiegato il curatore della rassegna, l’assessore alla Cultura Urbano Barberini – tutti estremamente diversi gli uni dagli altri. Questa diversità ci ha suggerito di organizzare un festival eterogeneo. Molte serate si svolgeranno in siti splendidi, dei palcoscenici unici al mondo che esaltano gli spettacoli creando risonanze uniche, rigeneranti”. Barberini ha aggiunto che questa edizione di Tivoli Chiama è stata pensata per essere “transgenerazionale con artisti giovani e meno giovani” e anche per questo il programma ha richiamato “quante più eccellenze possibili per esaltare quanto di meglio e di più bello Tivoli può offrire”.

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