L'analisi dell'economista Andrea Giuricin

La tragedia dell’incidente delle Ferrovie del Nord Barese lascia aperti molti punti interrogativi. È importante tuttavia chiarire alcuni aspetti, prima da lasciarsi andare ad accuse che in questo momento servono a poco, e che anzi sarebbero solo dannose.

La società privata Ferrotramvie gestisce il tratto a binario unico dove è successo l’incidente. Il numero di vittime è elevatissimo e la tragedia è immane. Molte polemiche sono nate dal fatto che la tratta sia a binario unico. Una polemica che lascia il tempo che trova, perché la maggior parte delle ferrovie in Europa sono a binario unico. Il binario doppio ha senso laddove c’è una domanda elevata e per la tratta in questione era previsto un investimento per i prossimi anni.

Il binario unico ha gli stessi standard di sicurezza di un binario doppio. Solo l’alta velocità ha dei livelli di sicurezza ancora superiori, grazie all’Ertms, sistema che permette il blocco automatico del treno in caso di non rispetto dei segnali da parte del conducente. Addirittura in Spagna, la linea alta velocità tra Galizia e Madrid è stata costruita con un binario unico. Il più grave incidente degli ultimi anni è successo in Spagna, a Santiago di Compostela, dove il binario era doppio e dove l’errore umano è stata la causa scatenante (non rispetto della velocità in curva).

Un’altra polemica che sta nascendo sui social riguarda l’opportunità di privatizzare e liberalizzare nel settore ferroviario, dal momento che l’incidente è avvenuto su una tratta gestita da privati. In Gran Bretagna, dove tutti gli operatori ferroviari sono privati, le statistiche indicano che il sistema è il più sicuro da almeno un decennio. Meno sicura è ad esempio la Francia dove le ferrovie sono pubbliche. L’Italia comunque rimane uno dei paesi con il minor numero di incidenti ferroviari. Guardando le ultime statistiche ferroviarie di Eurostat risulta che nel 2014 in Italia ci sono stati 113 morti (in gran parte per attraversamento non autorizzato dei binari) su circa 50 miliardi di passeggeri chilometro. Un numero estremamente basso. Nel Regno Unito il numero di morti scende a 34 su un totale di passeggeri chilometri pari a 64 miliardi. Il treno resta uno dei mezzi di trasporto più sicuri, insieme all’aereo. Molto più sicuro dell’automobile. È tuttavia comprensibile che grandi tragedie abbiano un impatto mediatico ed emotivo superiore.

(Estratto di un articolo più articolato pubblicato su Strade)

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