Scegliere una tariffa energetica con dei costi della componente energia vantaggiosi è sicuramente il primo passo per rendere più leggera la propria bolletta. Altrettando importante per abbassare i costi luce in fattura è anche sapere in quali fasce orarie è possibile risparmiare sulla corrente.

A questo proposito, il costo della bolletta luce dipende, oltre che dalle abitudini energetiche della singola famiglia, anche dall’orario in cui si utilizza la corrente elettrica ed è per questo che la maggior parte dei fornitori di energia danno la possibilità ai propri clienti di scegliere, in base alle proprie esigenze di consumo, tra una tariffa luce monoraria o bioraria.

Come anticipato, l’energia elettrica ha un costo differenziato a seconda dell’ora del giorno in cui la utilizzi. In generale, la corrente elettrica costa di più nelle ore diurne, ovvero quando l’energia è più richiesta e utilizzata soprattutto in ambito lavorativo.

Per contro il corrispettivo luce ha un prezzo inferiore nelle ore serali, quando cioè la richiesta di energia cala ed è legata principalmente a un uso domestico. Andiamo qui di seguito ad analizzare nel dettaglio quali sono queste fasce orarie che permettono di ottenere un ribasso considerevole dei costi in bolletta.

Risparmia sulla corrente con una tariffa monoraria

Iniziamo dalla cosiddetta tariffa monoraria e cominciamo con il dire che si tratta di una tipologia di fornitura che applica un costo fisso alla componente luce indipendentemente dalla fascia oraria e dal giorno. Attivando un’offerta monoraria, quindi, il costo dell’energia elettrica è unico ed è completamente slegato sia dalla quantità di energia che consumi che dall’orario e dal momento della settimana in cui si utilizza.

Di conseguenza si tratta di una buona soluzione per tutti coloro che fanno ampio uso dell’elettricità indifferentemente dall’orario e dal giorno. E’ quindi ideale, ad esempio, per un nucleo famigliare dove uno dei due coniugi passa molto tempo a casa e utilizza spesso tutti quegli elettrodomestici dispendiosi dal punto di vista energetico (lavatrice, ferro da stiro, forno, lavastoviglie, ecc.).

Riassumendo, una tariffa luce monoraria è vantaggiosa poiché permette di consumare l’energia anche nelle fasce orarie più costose (durante il giorno) senza tuttavia subire un rincaro delle spese in bolletta.

Riduci i costi in bolletta con una tariffa bioraria

Qualora si decidesse di optare per una tariffa bioraria, invece, fare attenzione a utilizzare la corrente elettrica nelle fasce orarie più economiche (durante la sera) diventa fondamentale se si vuole mantenere un risparmio in bolletta.

Le offerte luce biorarie, entrate in vigore per volere dell’AEEGSI dal 1° Luglio 2010, sono caratterizzate da costi del corrispettivo luce differenziati in base all’ora e al momento della settimana in cui si utilizza l’energia. In particolare, le compagnie energetiche sono solite suddividere il piano di fornitura in due fasce orarie:

  • F1 (Fascia Sole/Giorno): valida generalmente dal lunedì al venerdì dalle h 8 alle h 19;
  • F2 (Fascia Luna/Notte): valida solitamente dal lunedì al venerdì dalle h 19 alle h 8 e tutto il dì il sabato, la domenica e durante le festività.

Nello specifico la fascia F1 sarà quella durante la quale il corrispettivo luce ha un costo maggiore mentre nella fascia F2 il prezzo della componente energia ha un costo inferiore. In conclusione, le offerte luce biorarie risultano essere particolarmente convenienti per tutti coloro che passano gran parte della propria giornata fuori casa e concentrano di conseguenza i propri consumi energetici maggiormente la sera e nei week end.

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