Analisi e commenti

La campagna elettorale in Francia comincia a colpi di libri. L’ex presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato dalle pagine di “Tutto per la Francia” (Tout pour la Francia) la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2017. Un libro che, secondo alcuni, vuole cavalcare il successo della precedente pubblicazione, “La Francia per la vita”, venduto in più di 100mila copie; per altri, invece, è un ritorno politico per vendicare la sconfitta del 2012. “Tutto per la Francia” sarà nelle librerie francesi da oggi.

TERRORISMO E SICUREZZA

Il quotidiano di centro-sinistra Le Monde sostiene che Sarkozy cerca di navigare “la notizia segnata dalla minaccia terroristica (…) Il programma di questo libro di oltre 230 pagine contiene alcune nuove idee, ma è soprattutto un ritorno a gran parte delle proposte già fatte”. Islam, immigrazione e sicurezza sono le principali tematiche. Il leader del partito I Repubblicani crede che “è necessario sospendere il ricongiungimento familiare”, in vigore in Francia dal 1976. La misura bloccherebbe 20mila persone all’anno. Inoltre, vorrebbe cambiare il periodo di residenza da cinque a 10 anni per la richiesta della cittadinanza. Vuole espellere gli imam radicali e vietare il velo, “sospendendo ogni contributo sociale e famigliare alle donne che lo indossano (…) Non è con le religioni che la Repubblica ha difficoltà, ma soltanto con una di loro”, ha scritto Sarkozy.

Sarkozy vorrebbe tornare all’Eliseo e fondare un “tribunale speciale anti-terrorismo”. “L’ex presidente propone per la prima volta di creare una Corte di sicurezza antiterrorismo nell’immagine della Corte di sicurezza dello Stato creato dal generale de Gaulle contro l’OAS nel 1963 e abrogato da François Mitterrand nel 1981 (…) Come durante la campagna del 2007 e il 2012, ha anche ripetuto il suo impegno per abbassare l’età penale a 16 invece di 18”, si legge su Le Monde.

LAVORO E PENSIONI

La proposta dell’ex presidente in “Tutto per la Francia” cercherà anche di “riformare l’età pensionabile legale a 63 anni nel 2020 e 64 anni nel 2025; richiedere l’abolizione di regimi speciali e le regole di calcolo delle pensioni nel settore pubblico”. “Per quanto riguarda il servizio pubblico – continua il quotidiano Le Monde si ribadisce la propria volontà di eliminare 300.000 posti di servizio civile con la promessa di un aumento delle ore di lavoro a 37 ore pagate nella funzione pubblica dello Stato”. Sarkozy vuole “riprendere l’investimento in energia nucleare, senza chiudere il Fessenheim (Alto Reno), e sostituire il principio di precauzione da quello della responsabilità. Senza vietare però la ricerca sul gas shale”. Il quotidiano di centro-destra Le Figarò riferisce la proposta di dare ad ogni azienda “il diritto di determinare liberamente l’orario di lavoro dei dipendenti (…) Non ci sarà una sola settimana di lavoro”.

QUESTIONI ECONOMICHE

Il quotidiano socialista Liberation si concentra sulle questioni economiche. Riprende i passaggi in cui Sarkozy propone l’abolizione dell’imposta sul patrimonio Isf perché portatore di disuguaglianza tra la Francia e i suoi vicini. “Eppure, molti Paesi europei tassano i cittadini ricchi (…) – aggiunge Liberation -. Nel suo libro (…) Nicolas Sarkozy ha ribadito la sua intenzione di togliere la tassa di solidarietà sulla ricchezza. Nel novembre 2014, dalle colonne di Le Figaro, ha giustificato la sua posizione: ‘L’unica domanda è se, scegliendo una tassa pragmatica, ci permetterà di competere ad armi pari con gli altri, compresi i nostri vicini europei. Non voglio che la Francia lasci l’Unione europea o la zona euro, quindi sì, penso che dovremmo rimuovere l’Isf, che non esiste in nessun altro luogo in Europa”.

NUOVO CETO ELETTORALE

Il sito web Rtl Francia dedica un pezzo alla copertina del libro e le polemiche scatenate da una delle lettere “t” di “tutto” in colore rosso. “Alcuni vedono nella ‘t’ una croce cristiana, altri l’evidenza di un cambio di direzione del programma.

Le Figaro sembra non volersi fidare troppo di Sarkozy. “Le Figaro – si legge sul sito francese Agora Fox – ha scritto che le primarie si terranno tra il 20 e 27 novembre e che il divario tra Sarkozy e Juppé sembra aprire l’elezione a una cerchia più ampia di elettori. Non necessariamente di destra e di centro. Le Figaro avrebbe dubbi sulle possibilità del suo candidato?”.

Agora Fox ricorda le parole di Brice Hortefeux, politico vicino al leader dei Repubblicani: “La candidatura di Sarkozy è giusta e non risponde a nessun piacere narcisistico”. Ma l’articolo intitolato “Tutto per la Francia. O per lui!” sostiene che “considerato l’ego gonfiato di Sarkozy, è lecito dubitare”.

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