L'articolo di Angela Zoppo

L’amministratore delegato Mauro Moretti non ha perso tempo. La One Company britannica del gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), replica di quella avviata a inizio 2016 a Piazza Monte Grappa con la divisionalizzazione di tutte le controllate, è stata iscritta ufficialmente nel registro delle imprese britannico con il nome di Leonardo MW Limited. L’inizio delle attività è previsto per il prossimo gennaio. Leonardo-Finmeccanica avrà così la sua seconda One Company a esattamente un anno di distanza dalla prima. Già definito il perimetro della nuova realtà, così come è già stato deciso chi sarà a guidarla. La scelta di Moretti è caduta su Norman Bone, presidente e managing director della nuova società.

Bone è attualmente a capo della divisione Sistemi Avionici e Spaziali del gruppo, incarico che dovrebbe mantenere. All’interno della One company britannica ci sarà anche un managing director per la divisione Elicotteri Uk: John Ponsonby, ex ufficiale della Raf ora in AgustaWestland. Dentro Leonardo MW confluiranno quattro società: AgustaWestland Ltd, Selex Es, Drs Technologies Uk e Finmeccanica Uk Ltd.

Secondo la capogruppo, la predisposizione del nuovo modello societario non è una reazione alla Brexit e metterà la società in condizione di competere al meglio sul mercato domestico e internazionale. Con Italia e Polonia, la Gran Bretagna è infatti considerata un mercato domestico a tutti gli effetti per Leonardo Finmeccanica, che lì nel 2015 ha realizzato ricavi per 2,3 miliardi di sterline (circa 2,7 miliardi di euro al cambio attuale) e impiega circa 7.400 dipendenti. Il 15 per cento degli investimenti globali del gruppo in ricerca e sviluppo riguardano il mercato d’Oltremanica.

Intanto Banca Imi ha confermato il giudizio buy sul titolo del gruppo, ricordando anche l’accordo di collaborazione industriale e commerciale raggiunto con il ministero della Difesa algerino e annunciato venerdì scorso. L’accordo prevede la creazione di una società finalizzata alla produzione di elicotteri leggeri e medi nel Paese nordafricano, ad Ain Arnat. Gli analisti considerano l’operazione molto positiva dal punto di vista strategico perché consentirà a Leonardo-Finmeccanica di rafforzarsi in Algeria e di allargare il business ad altri Paesi.

(Estratto di un articolo pubblicato su Mf, quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi)

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