Simona Vinci, con il romanzo La prima verità (Einaudi), ha vinto la 54^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

Al secondo posto si è classificato Elisabetta Rasy, Le regole del fuoco (Rizzoli), al terzo Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie), al quarto Luca Doninelli, Le cose semplici (Bompiani), al quinto Alessandro Bertante con Gli ultimi ragazzi del secolo (Giunti).

Simona Vinci ha dichiarato: “Sono molto felice, è la terza volta che partecipo al Campiello e l’emozione è ancora più grande. A questo libro ho dedicato molti anni e ci credevo molto”.

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 54^ edizione del Premio Campiello era così composta: 53,7% donne e 46,3% maschi, 20 casalinghe, 50 imprenditori, 101 lavoratori dipendenti, 71 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 30 pensionati, 15 studenti. Tra i personaggi famosi: i conduttori televisivi Federico Basso e Luca Bizzari, il giornalista Oscar Giannino, e l’attore Alessandro Haber.

Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Il Campiello è non solo uno dei più importanti premi letterari in Italia, ma anche un progetto culturale che costruisce una casa comune tra cultura e società, tra cultura e giovani. Lo fa portando la letteratura nelle piazze, entrando nelle scuole per promuovere la lettura e la scrittura, collaborando con i docenti per valorizzare il talento dei ragazzi attraverso il Campiello Giovani. Un premio che in 54 anni di storia ha saputo costruire ponti che non crollano, perché fatti di un mattone prezioso, i libri”.

La finale, andata in onda in diretta su Rai5 (in seconda serata su Rai3), è stata condotta da Geppi Cucciari e Neri Marcorè. Tra momenti d’intrattenimento e approfondimento culturale, i due conduttori hanno dialogato con i cinque finalisti e seguito con loro le fasi delle votazioni.

Ognuno degli scrittori ha avuto un testimonial d’eccezione. Giovanni Allevi, Enrico Bertolino, Raoul Bova, Antonio Cornacchione e Adriano Panatta hanno portato un loro contributo video sui libri in concorso e sul Premio Campiello. Ad arricchire lo spettacolo, la presenza della band Tigri della Malvàsia (Primiano di Biase, Fabrizio Guarino, Claudio Giussi, Simone Talone e Alessandro Patti).

Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: la vincitrice della 21^ edizione del Campiello Giovani, Ludovica Medaglia, l’Opera Prima, assegnata a Gesuino Némus per il romanzo La teologia del cinghiale (Elliot Edizioni), il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno a Ferdinando Camon, e il Premio Campiello Economia, alla sua prima edizione e assegnato al giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico.

Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale. È uno dei pochi casi di successo in Italia di connessione concreta e strategica tra mondo dell’impresa e della cultura, accreditandosi come una delle più importanti competizioni letterarie italiane.

La 54^ edizione del Premio Campiello è sostenuta da Umana, Eni, Save, Allianz, Veronafiere, Anthea, Geox, Calearo Antenne, Adacta, Sum, e si avvale della collaborazione di Grafiche Antiga, Prodir, Muve (Fondazione Musei Civici di Venezia). Media partner di questa edizione sono Rai e Rai5.

Condividi tramite