Sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci i comuni nell’epicentro del terremoto che ha interessato la provincia di Macerata. Nella zona sono saltate le linee elettriche.

L’ANALISI

Epicentro della prima scossa, secondo l’Ingv, Castelsantangelo sul Nera sui Monti Sibillini (Macerata). Alle 21 e 18 la terra è tornata a tremare: la scossa di magnitudo 5.9, appunto la più violenta, con epicentro a Ussita (Macerata) è stata avvertita in gran parte dell’Italia. Il terremoto è stato sentito anche in Emilia, Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige. Addirittura in Germania. Una terza scossa di terremoto di magnitudo 4.6 si è verificata alle 23.42 sempre a Castelsantangelo sul Nera, tra l’altro già martoriata dalle scosse di fine agosto.

I DANNI

Pesanti danni a Visso, uno dei paesi colpiti dal sisma. Il sindaco Giuliano Pazzaglini parla di «centro storico inagibile. I danni agli edifici sono molto pesanti. Molti hanno perso parte della facciata. È crollata una chiesa a Borgo Sant’Antonio e danni importanti ci sono stati nella frazione di Borgo San Giovanni». Le scosse di assestamento sono durate tutta la notte. Tra le 19 e 10 e le 23, i sismografi ne hanno contante sessanta. Sarebbero a centinaia gli sfollati.

Se, insomma, il terremoto del 24 agosto aveva devastato, nelle Marche, l’area dell’Ascolano, ora è stata distrutta la parte del Maceratese che il sisma precedente aveva danneggiato seriamente ma in parte risparmiato.

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