Galileo, Italia protagonista nel programma di navigazione satellitare europeo

Galileo, Italia protagonista nel programma di navigazione satellitare europeo

Oggi è una giornata storica per le attività spaziali dell’Europa e dell’Italia. Dopo la dichiarazione di inizio attività del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo, la Commissione europea – responsabile del programma – ha ospitato la firma di importanti contratti che vedono l’industria italiana in posizione di rilievo.

LA FIRMA

Spaceopal, joint venture paritaria tra Telespazio (Leonardo-Finmeccanica/Thales) e DLR-GfR (controllata dell’Agenzia Spaziale Tedesca DLR) si è aggiudicata la gara GSOp (Galileo System Operator) indetta dalla GSA (European GNSS Agency) per la gestione delle operazioni del programma europeo di navigazione e localizzazione satellitare Galileo.

I DETTAGLI DEL PRIMO CONTRATTO

Il primo contratto del valore massimo di 1,5 miliardi di euro è stato siglato tra GSA (European GNNS Agency) e la joint venture Spaceopal (50% Telespazio, 50% DLR-Gfr). Riguarda le attività di gestione operativa dell’intero sistema Galileo per i prossimi dieci anni, sia nella parte di missione sia di controllo globale dei satelliti. I centri operativi sono in Abruzzo, presso il centro spaziale del Fucino di Telespazio e a Oberpfaffenhofen a Monaco di Baviera. Altri siti e stazioni di controllo sono distribuiti in tutto il globo e connessi dal Galileo Data Distribution Network.

LE PAROLE DI MORETTI

L’aggiudicazione del contratto è legata alla gara Galileo System Operator indetta dalla GSA. A firmare il contratto sono stati Carlo des Dorides, direttore esecutivo della GSA, Giuseppe Lenzo e Simon Plum, rispettivamente CEO e COO di Spaceopal. “Siamo orgogliosi di contribuire, con le nostre tecnologie e competenze, al sistema satellitare Galileo, che offrirà servizi di qualità ai cittadini di tutto il mondo e potrà rappresentare un volano per la crescita economica e la competitività – ha affermato Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo –. “Dopo la Ministeriale ESA, che ha confermato il finanziamento dei programmi spaziali in cui Leonardo è protagonista, primo fra tutti ExoMars 2020, i contratti firmati oggi sono un ulteriore riconoscimento del ruolo di primo piano dell’azienda nel settore spaziale europeo”.

E QUELLE DI LENZO

Giuseppe Lenzo, CEO di Spaceopal, ha dichiarato: “Spaceopal è onorata e orgogliosa di essere stata scelta dalla GSA come gestore del sistema Galileo per i prossimi dieci anni. Insieme con i nostri azionisti DLR e Telespazio, e con il team dei nostri partner, abbiamo presentato una proposta affidabile e altamente competitiva, riunendo le migliori competenze e capacità disponibili in Europa. E’ un privilegio poter continuare a sostenere la realizzazione della prima infrastruttura spaziale europea e di contribuire allo sviluppo dei servizi Galileo per gli utenti europei e internazionali”.

GLI ATTORI COINVOLTI

Numerose le realtà istituzionali, industriali e di ricerca coinvolte attivamente nello sviluppo di applicazioni che nel tempo miglioreranno la vita sulla Terra proprio grazie ai dati trasmessi dal sistema Galileo. Tra le altre: Agenzia Spaziale Italiana, Hexagon, IBM, IFEN, Indra, Qascom, Sogei e Thales Avionics.

IL SECONDO E TERZO CONTRATTO

Gli altri due contratti sono stati firmati da Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Leonardo-Finmeccanica), uno con l’Agenzia spaziale europea e l’altro con l’Agenzia europea GNSS (GSA) rispettivamente per le attività ingegneristiche per lo sviluppo di Galileo e per lo sviluppo e validazione dei servizi della fase operativa del sistema. Il valore complessivo dei due contratti è di circa 180 milioni di euro, relativo al periodo 2017-2020. Dopo il lancio dei primi due satelliti avvenuto nel 2011 inizia quindi l’avventura di Galileo, rafforzata da questi ultimi contratti. Un’avventura destinata a rivoluzionare e rendere più efficienti i servizi di navigazione e geolocalizzazione, sia in ambito civile sia militare. La sua operatività si aggiunge a quella dei sistemi di navigazione statunitense (GPS) e russo (Glonass). La piena implementazione arriverà nel 2020 grazia sia al posizionamento di nuovi satelliti – saranno complessivamente 30 –, sia all’adattamento dei sistemi di ricezione a Terra come cellulari e macchine.

COSA DICE LA COMMISSIONE UE

“La geolocalizzazione è al centro dell’attuale rivoluzione digitale, con nuovi servizi che trasformano la nostra vita quotidiana – ha affermato il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič in occasione della dichiarazione di initial service –. Galileo sarà alla base della prossima generazione di tecnologie basate sulla localizzazione, come le automobili autonome, i dispositivi connessi o i servizi urbani intelligenti. Oggi mi rivolgo agli imprenditori europei con questo invito: immaginate cosa potete fare con Galileo. Non aspettate, innovate!”.

L’ITALIA PROTAGONISTA

Per l’Italia i principali protagonisti del programma, oltre all’Asi, sono Telespazio, Thales Alenia Space e la divisione Sistemi avionici e spaziali di Leonardo. Telespazio ha realizzato presso il Centro spaziale del Fucino. Attraverso Spaceopal (50% Telespazio, 50% DLR) è responsabile delle operazioni e della logistica integrata dell’intero sistema. Thales Alenia Space offre supporto industriale relativo alla progettazione, prestazione, integrazione e validazione del sistema.  La divisione Sistemi avionici e spaziali sviluppa e produce il sensore all’infrarosso Ires-N2 per il controllo dell’assetto dei satelliti e l’orologio atomico all’idrogeno PHM.

 

LE PROSPETTIVE

Dal 2020 – quando la costellazione satellitare avrà raggiunto quota 26 –, grazie a Galileo e ai suoi orologi atomici, avremo una precisione di geolocalizzazione di un metro. Questa tecnologia permetterà di migliorare, ad esempio, la tempistica delle operazioni di emergenza in caso di persone disperse in mare e di rendere ancora più precisa la geolocalizzazione di cellulari e dispositivi di navigazione privati (i primi cellulari in grado di ricevere i segnali Galileo sono già disponibili da qualche mese. Entro il 2018 tutte le auto vendute in Europa saranno in grado di ricevere i segnali di Galileo).

GLI SCENARI E GLI UTILIZZI

Il sistema di navigazione europeo giocherà un ruolo importante nel settore delle infrastrutture critiche. Grazie all’alta precisione di misurazione del tempo, le transazioni bancarie e finanziarie, le reti di telecomunicazione e tutte le reti intelligenti dell’Internet of things avranno dei gradi di affidabilità a prova di futuro.

Nel settore pubblico Galileo supporterà le attività della protezione civile e di polizia per migliorare la gestione di operazioni di emergenza – come terremoti e alluvioni – e di sicurezza grazie a un servizio solido e pienamente criptato.

ultima modifica: 2016-12-15T12:42:23+00:00 da Valeria Serpentini

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