Giovedì scorso si è tenuto il forum Telefisco 2017 evento organizzato dal Il Sole 24 Ore da molti considerato il principale incontro di approfondimento fiscale dell’anno, momento in cui l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia rispondono ai quesiti posti da esperti, professionisti ed operatori del settore in riferimento alle novità introdotte dalla legge di bilancio annuale.

Al forum erano presenti anche i principali esponenti delle istituzioni interessate, il viceministro dell’economia e delle finanze Luigi Casero, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ed il neo eletto presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti Massimo Miani.

Tema caldo del dibattito in studio è stato lo sciopero dei Commercialisti in conseguenza dei nuovi e numerosi adempimenti fiscali introdotti con la legge di bilancio 2017. Sul punto il direttore Rossella Orlandi ha posto l’attenzione non tanto sulla specifica problematica che, a suo dire, si limita ad un mero invio di dati già a disposizione, ma sulla necessità dell’Agenzia delle Entrate di avere i tracciati IVA immediatamente fruibili per poter contrastare il fenomeno dell’evasione estremamente sviluppato in Italia (il doppio rispetto alla media europea).

Se è vero che l’invio trimestrale delle liquidazioni iva periodiche è un adempimento presente nella stragrande maggioranza degli stati UE e che obiettivamente non possiamo non concordare con la Orlandi quando afferma che non si poteva dire di no ad una richiesta della Comunità Europea avendo un’evasione IVA così elevata, nulla però è stato detto dal direttore dell’Agenzia rispetto l’introduzione dello spesometro trimestrale, vera preoccupazione degli studi professionali, ed adempimento presente invece solo nel nostro paese.

In questo caso le posizioni sono sembrate francamente inconciliabili, da un lato quella sostenuta con forza da Massimo Miani ovvero che i nuovi obblighi di legge sono solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” e che molto del risparmio conseguito dall’Agenzia in questi anni è stato ottenuto riversando una quantità di lavoro esorbitante sugli studi professionali, dall’altro quella di Rossella Orlandi che evidenziava invece come rispetto lo scorso anno gli adempimenti sono stati ridotti del 25%.

Altro punto di rilievo nel dibattito è stato il ruolo del Commercialista in Italia. Sulla tematica è intervenuto il viceministro Luigi Casero riconoscendo appunto l’importanza di questa figura professionale in uno Stato in cui il sistema fiscale è tutt’altro che semplice e concordando con l’ottima proposta di Miani di ridefinire il ruolo stesso del Commercialista da considerare non solo nella fase di consulenza “ex post” ma anche in quella altrettanto importante “ex ante” di supporto al legislatore nella produzione delle norme.

La volontà dovrebbe essere proprio questa e, usando una frase più nota in altri ambiti, “prevenire è meglio che curare”.

Ad evidenziare quanto sarebbe importante una più forte interazione dei professionisti con il legislatore nella fase in cui le norme vengono elaborate e strutturate, è stata proprio questa edizione di Telefisco che ha messo in luce numerose problematiche, dubbi irrisolti e domande sospese, proprio per colpa delle norme stesse, redatte senza interpellare gli esperti del settore con il risultato di essere in molti casi mal scritte, poco chiare e prive di senso pratico.

A tal proposito, importantissimo annuncio del Viceministro Casero circa la prossima approvazione del tanto atteso emendamento che consentirà alle società, per ora bloccate dalla mancanza di specifiche nella norma, di allineare la nuova struttura del bilancio civilistico con le disposizioni del TUIR per il calcolo delle imposte.

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