L'intervento di Antonino Giannone, docente di Etica professionale e Relazioni industriali

È evidente che i giornalisti commentano con un pregiudizio a prescindere Trump; nessuno ha commentato positivamente il suo discorso; ben il 70% degli americani lo hanno giudicato molto positivo e unificante per gli Usa.

Quindi consiglierei di leggere il suo discorso attentamente e per intero: c’è una vision per gli americani e un progetto di sostenibilità per le infrastrutture e per la sicurezza mai realizzato con tante risorse (trilioni di dollari) che prima sono state disperse all’estero, anche verso nemici degli Usa, con miseri risultati geopolitici e di pessimo ritorno perché c’è stato un forte regresso del benessere della popolazione americana.

Il discorso di Trump, a mio avviso, non è nè di destra, né di sinistra, ma è un discorso concreto con investimenti concreti e priorità che mette al primo posto la ricostruzione e il benessere degli Stati Uniti d’America. Rapporti bilaterali da rivedere e il rifiuto di una politica dei diritti umani che analizza il capello per Israele e invece chiude gli occhi per Cina e Arabia Saudita!

Per l’immigrazione Trump ha avuto il coraggio e l’intuizione di avviare una svolta per ridare lavoro agli americani che non ce l’hanno: saranno accolti prima gli immigrati con competenze che servono e poi gli altri; metodo che attua già l’Australia con altri Paesi e così gli immigrati si integrano benissimo. Per evitare l’enorme flusso di clandestini dal Messico, Trump rafforzerà il muro e i controlli. Ma davvero pensiamo che un’indiscriminata accoglienza in Italia senza capacità di riceverli dignitosamente per vivere e non per essere schiavi a raccogliere pomodori o nei call center a 2/3 euro all’ora sia meglio che aiutare i loro Paesi con finanziamenti di progetti che creino le condizioni per rimanere nelle loro terre?

A questo interrogativo aveva già risposto la Pastorale del papa emerito Benedetto XVI ed è ancora attuale e di buon senso sulla base delle ultime precisazioni sul tema fatte da papa Francesco. E per i cattolici adulti italiani una riflessione: come si fa a essere tutti contro Trump che ha bloccato i finanziamenti a tutte le organizzazioni che sono a favore dell’aborto o che sono contro la vita e i rapporti antropologici naturali? Infine Trump lascia la piena libertà di educazione in Usa, un valore che per noi cattolici era fino a pochi anni fa “non negoziabile”. Rivendichiamolo nelle prossime elezioni come un diritto per una grande comunità visto che con questi governi si fanno leggi per diritti individuali e di minoranze che stanno sradicando l’identità e le tradizioni del popolo italiano.

A me sembra che Trump stia rovinando i piani dell’élite miscredente e pagana, della grande finanza e anticattolica che controlla i grandi media e Tv, che vogliono oscurarlo con tutti i mezzi a loro disposizione. Ripristiniamo il principio del NO. M.A. (Non Overlapping Magisteria): la Politica, con la P maiuscola fissa gli obiettivi, l’economia/la finanza sono strumenti per realizzare quegli obiettivi, l’etica è l’insieme di alcuni valori fondanti che tengono unita una società.

Che Dio illumini i rappresentanti dei popoli a salvare l’identità antropologica dell’umanità, e noi tutti a persuadere qualcuno (il proprietario di Tesla, l’auto senza guidatore e del progetto verso Marte) a volere oscurare e manipolare l’uomo attraverso le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale, introducendo indiscriminatamente i robot al posto dell’uomo, addirittura assoggettandolo al potere tecnologico.

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