L'approfondimento di Guido Valerio Ceoloni dell'Ufficio studi Intesa Sanpaolo

I partiti regolarmente iscritti presso l’Ufficio elettorale nazionale e che si presenteranno alle elezioni sono ben 31. Gli elettori chiamati a esprimersi saranno circa 12 milioni. Diamo una visione di sintesi dei principali partiti.

Vvd (Partito popolare per la libertà e la democrazia): destra moderata, è per il libero mercato, liberale nelle istanze sociali. Possiede attualmente 40 seggi su 150 ed è guidato da Mark Rutte, (nella foto con Angela Merkel)che si ricandiderà per il suo terzo mandato il 15 marzo. Rutte ha già escluso di formare una coalizione con il Pvv e si sta proponendo come la principale alternativa a Wilders. Partito filo- europeo, allineato alla Germania su Brexit, Grecia e controllo dei conti pubblici.

Pvda (Partij van de Arbeid), dal 2016 guidato da Hans Asscher, è alleato di Rutte dal 2012. Social-democratico, ha moderato la sua ideologia di sinistra nel corso degli anni ’90; si focalizza ancora su lavoro e difesa dello Stato sociale. Ha 35 seggi su 150 nel Parlamento uscente, ma soffre di una grave crisi di consensi.

Questi due partiti attualmente formano la maggioranza di governo.

Pvv (Partij voor de Vrijheid, Partito della libertà), nato nel 2007 e guidato da Geert Wilders, fuoriuscito dal Vvd, oppositore della islamizzazione e dell’immigrazione, attualmente ha 12 seggi su 150, raccolti alle elezioni del 2010 e confermati nel 2012.
Il Pvv è stato fondato nel 2006 da Geert Wilders come partito personale, dopo che nel 2004 abbandonò il Vvd perché quest’ultimo era a favore dell’ingresso della Turchia nella Ue. Nonostante l’opacità delle sue fonti di finanziamento, il Pvv ha sperimentato una rilevante ascesa dalla nascita a oggi: alle elezioni del 2006 vinse 6 seggi, alle elezioni del 2010 ottenne 24 seggi, diventando il terzo partito più votato e offrendo per un breve periodo un supporto esterno al governo di minoranza del premier Rutte. Alle elezioni del 2012 i seggi furono soltanto 15 e alle europee del 2014 ottenne per la prima volta la rappresentanza con 4 seggi su 26.

Il suo programma ha una spiccata tendenza conservatrice e populista, a cui associa in politica economica istanze liberiste (taglio delle tasse, decentralizzazione, contenimento dello stato sociale e dei sussidi statali, abolizione del bicameralismo, riforma delle pensioni) e antiambientaliste (supporto al nucleare, riduzione dei sussidi ecologici, rimozione della tassa sulle emissioni di diossido di carbonio). L’istanza principale del Pvv è l’assimilazione culturale degli immigrati, in particolare di quelli musulmani. Dal 2012, anche l’euroscetticismo è diventato una delle bandiere del movimento: l’uscita dall’Unione Europea e dall’euro è proposta come strumento per il contenimento del fenomeno migratorio. Il partito è anche contrario a un allargamento a est dell’Unione e al salvataggio della Grecia.

Sp (Socialistische Partij) guidati da Emile Roemer. Dopo il successo del 2006, con il ritiro del leader storico Jan Marjinissen, avvenuto nel 2008, il partito è entrato in crisi. Ha attualmente 15 seggi, e si schiera fra le opposizioni di sinistra al governo Rutte.

Cda (Christen-Democratisch Appèl), un partito storico in Olanda che ha avuto un ruolo in tutti i governi dal 1977 ma che però ultimamente ha perso parte del proprio consenso, storicamente più schierato a sinistra che a destra, moderato, convintamente europeista (per es. aperto a valutare l’ingresso della Turchia in Europa), aperto sulla questione degli immigrati. È per uno Stato sociale attento ai conti pubblici, per la decentralizzazione e in maniera crescente per la tutela dell’ambiente. Ha attualmente 13 seggi.

D66 (Democraten 66) partito nato nel 1966 con lo scopo di riformare il sistema politico olandese. Di ispirazione liberale e progressista, attento all’ambiente, europeista e a favore di una politica europea comune su difesa, esteri, immigrazione. Guidato da Alexander Pechtold, che ne sta risollevando le sorti e si è caratterizzato per la sua opposizione a Wilders. Ha attualmente 12 seggi. Non è più al governo dal 2006. Nel 2013 raggiunse un accordo con Vvd e Pvda per approvare il budget.

Cu (ChristenUnie) altro partito di ispirazione cristiano-democratica, ma più conservatore ed euroscettico. Contrario a eutanasia e aborto. Ha attualmente 5 seggi. Anche il Cu nel 2013 raggiunse un accordo con Vvd e Pvda per sostenere il budget.

Gl(GroenLinks) partito nato nel 1989 da un gruppo di partiti di sinistra e verdi, che promuove una piattaforma ecologista e solidaristica e difende il multiculturalismo. Attualmente schierato all’opposizione, conta su 4 seggi.

Sgp (Staatkundig Gereformeerde Partij) partito di ispirazione calvinista, conservatore, ha ottenuto 3 seggi alle ultime elezioni ed è all’opposizione. Fino al 2006 proibiva alle donne di iscriversi al partito.

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