Fatti, nomi, numeri e indiscrezioni

Con una differenza di soli 9 voti (82 a 73), Carlo Bonomi è stato designato ieri prossimo presidente di Assolombarda dal Consiglio Generale dell’associazione confindustriale. Supera così Andrea Dell’Orto, con cui si è conteso la guida di Assolombarda. Bonomi sarà formalmente il successore di Gianfelice Rocca solo con il voto dell’assemblea, il 12 giugno. Guiderà un’associazione territoriale che rappresenta 5.766 imprese, per un totale di 335.229 dipendenti. A festeggiare l’elezione di Bonomi anche nomi di peso confindustriali: oltre Rocca, anche Marco Tronchetti Provera e Diana Bracco. Mentre Giorgio Squinzi ed Emma Marcegaglia – secondo quanto ha raccontato il Corriere della Sera – avevano sostenuto Dell’Orto.

L’ELEZIONE E L’AZIENDA

Ma chi è Bonomi? È alla guida di Synopo, “un gruppo che – si legge sul suo sito internet personale – attraverso crescita organica e per acquisizioni punta a diventare un polo d’eccellenza del biomedicale”. L’azienda principale del gruppo è la Sidam, nata come piccola realtà familiare a Mirandola (Modena), dove ha sede. Le dimensioni di Synopo sono cresciute grazie alla recente acquisizione di BTC Medical Europe.

LE CARICHE DI BONOMI

Ecco tutte le cariche di Bonomi: Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sidam S.r.l., Synopo S.p.A., Ocean S.r.l. e Marsupium S.r.l., Carlo Bonomi è anche Vicepresidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega al Credito e Finanza, Fisco, Organizzazione e Sviluppo e Presidente del Gruppo Tecnico per il Fisco di Confindustria. Dal 1995 ad oggi Carlo Bonomi ha ricoperto numerosi incarichi professionali di prestigio. È attualmente membro del Consiglio Generale di Confindustria, del Consiglio Generale di Assolombarda, del comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano ed è Consigliere di Amministrazione di Springrowth Sgr.

IL RUOLO IN CONFINDUSTRIA E LA CONTINUITÀ CON VACCHI

Dei due candidati in corsa per Assolombarda, Bonomi è quello considerato più vicino e più in continuità con Rocca. Al voto del consiglio generale ha superato il brianzolo Dell’Orto, industriale dal profilo più ‘tradizionale’, espressione del manifatturiero e cresciuto nell’azienda metalmeccanica di famiglia. Sullo sfondo l’impatto che la prossima presidenza di Assolombarda avrà sugli equilibri interni al sistema confindustriale e sulla presidenza di Vincenzo Boccia, che sono ora tutti da verificare dopo una partita che sul territorio è stata molto giocata anche facendo leva sul clima ‘anti-Roma’, sia pur con punti di contatto con via dell’Astronomia per entrambi i candidati: Bonomi è oggi nella squadra di presidenza di Boccia ma arriva dal fronte che (con Rocca) nell’ultima corsa alla presidenza aveva sostenuto il suo rivale Alberto Vacchi; Dell’Orto era invece stato uno dei ‘dissidenti’ di Assolombarda schierati a sostegno di Boccia.

CHI HA APPOGGIATO CHI

Andrea Dell’Orto, secondo quanto scriveva ieri il Corriere della Sera, stava recuperando”voti nelle ultime settimane anche grazie all’appoggio di alcuni grandi elettori come la presidente dell’Eni Emma Marcegaglia. Con Dell’Orto anche il past president di Confindustria Giorgio Squinzi. Insieme con una parte del mondo della meccanica (dal punto di vista industriale Dell’Orto fa rima con carburatori e sistemi di iniezione, quelli prodotti dall’azienda di famiglia, in Brianza). Come è ovvio a sostegno di Dell’Orto ci sono molte aziende di Monza e dintorni, territorio confluito in Assolombarda dopo la fusione del 2015″. “Bonomi – aggiungeva il Corriere della Sera – ha incassato una settantina di sostegni. Con lui il presidente uscente Gianfelice Rocca e l’amministratore delegato di Pirelli Marco Tronchetti Provera. Bonomi è apprezzato anche da Diana Bracco”.

Condividi tramite