Abbiamo ora l’esito delle analisi dei flussi in Nord-Reno Westfalia (NRW) e i dati offrono spunti davvero interessanti, e per me inaspettati, di riflessione.

Credevo che la CDU avesse rosicchiato consensi essenzialmente ad altri partiti, in realtà il travaso è stato sì presente, ma non determinante. La CDU locale ha mobilitato un’ampia fetta di non elettori. Tanto che la partecipazione al voto è aumentata di oltre 5 punti percentuale rispetto al 2012, passando dal 59.6% al 65.2%.

Come si può vedere dall’immagine sottostante, su 850.000 non elettori mobilitati, 430.000 hanno scelto la CDU mentre solo 170.000 la SPD. Questo secondo le analisi di Infratest Dimap.

 

Fonte: http://www.spiegel.de/politik/deutschland/nrw-wahl-daten-analyse-cdu-mobilisiert-nichtwaehler-spd-sackt-bei-alten-ab-a-1147653.html
Fonte: http://www.spiegel.de/politik/deutschland/nrw-wahl-daten-analyse-cdu-mobilisiert-nichtwaehler-spd-sackt-bei-alten-ab-a-1147653.html

 

Altrettanto interessante è l’analisi dei flussi sui singoli partiti. Nel precedente contributo ipotizzavo un travaso di voti dai Verdi verso partiti come FDP e CDU. In base a queste analisi, sembra che i Verdi abbiano perso i loro voti a favore di tutti gli altri partiti, ma maggiormente verso la SPD. Mentre FPD sembra aver guadagnato voti maggiormente dalla SPD e dai non elettori. I Verdi sono l’unico partito che non ha mobilitato non elettori. Infine, la CDU sembra strappare il voto di molti elettori della SPD. Di fatto, a livello locale, in NRW, la SPD  disperde un patrimonio di consenso di oltre 6 punti % a favore di CDU e FDP.

Un’altra cosa interessante è riferita alle categorie che maggiormente hanno votato i vari partiti. In sintesi, come dimostrano i grafici dell’articolo di Der Spiegel, abbiamo che la SPD vince tra i lavoratori operai (Arbeiter) in modo netto rispetto a CDU e AfD (secondo partito che mobilita maggiormente questa categoria). Tra gli impiegati (Angestellte) SPD e CDU sono praticamente alla pari. Tra gli impiegati pubblici invece (Beamte) tra i pensionati e tra gli autonomi (Selbständige) è la CDU a vincere seguita da FPD.  La SPD resta il primo partito tra i disoccupati (Arbeitslose).

Per quanto riguarda i livelli di istruzione invece: non ci sono differenze apprezzabili tra SPD e CDU, se non che tra persone con più basso livello di istruzione, la SPD raccoglie maggior consenso. Gli altri partiti raccolgono più o meno in modo simile tra i vari livelli. I Verdi sono quelli con minore attrattività per coloro che hanno un basso livello di istruzione.

Ma torniamo alla questione politica generale. La domanda giornalisticamente rilevante sembra essere: di chi di è la colpa? Anzi, è Martin Schulz responsabile di questa sconfitta?

Una risposta banale: no, non lo è. Il motivo è semplice: non si votava su di lui. Certo, si potrebbe dire che le dinamiche politiche generali, nazionali, impattano sul livello locale. E che una parte degli elettori SPD potrebba aver punito il partito per la scelta di Schulz o per le scelte da lui fatte. Ma questa ipotesi è debole perché 1) Schulz è stato eletto a marzo 2017, i tempi sono troppo stretti per individuare un nesso, 2) perché Schulz non ha governato questo Paese e non ha fatto parte di nessun governo federale, 3) perché la situazione in NRW era complicata di per sé e le questioni locali hanno pesato enormemente sull’esito di queste elezioni, come ho accennato nel precedente articolo.

Martin Schulz ha ancora 4 mesi davanti per rendere la SPD vincente. Non è detto che vinca, anzi, credo che la SPD non vincerà queste elezioni, ma può ridurre la distanza con la CDU di molto. Occorre però concretezza e andare all’attacco: serve un programma di governo che metta insieme il lavoro che la SPD ha già fatto nei mesi precedenti all’elezione di Schulz a Presidente, su svariati temi, dall’integrazione alle politiche sociali, dalla questione abitativa a quella della sicurezza, dall’istruzione alla formazione per il lavoro, dalla riforma dell’agenda 2010 alle questioni europee. Il materiale è già lì, a disposizione di Schulz, perché c’è un partito strutturato che lo sostiene. Deve però mettere la sua impronta su tutto e dimostrare di aver voglia di vincere.

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