“Uno Stato serio si appoggia alle evidenze scientifiche e ai suoi esperti, non ai risultati residuali dei motori di ricerca e agli apprendisti stregoni del web. I movimenti “no vax” vorrebbero riportare indietro la storia medica, e magari farci credere che la “furia vaccinatrice” sia un regalo ai giganti farmaceutici. Sarebbe come pretendere di avere auto senza freni, operazioni senza anestetici, strade senza lampioni per non favorire chi li produce”.

Così Enrico Mentana difende le ragioni che hanno condotto il governo ad approvare un decreto per obbligare alle vaccinazioni (qui l’approfondimento di Formiche.net) e attacca chi ha criticato la decisione dell’esecutivo presa nel corso del consiglio dei ministri della scorsa settimana.

Ecco il post integrale che il direttore del tg de La 7 ha scritto sulla sua pagina Facebook:

“Sul decreto vaccinazioni dico una sola cosa: era indispensabile e urgente. Non esiste alternativa ai vaccini, e la situazione si stava facendo sempre più problematica. Rialzare al massimo livello la copertura diretta e indiretta dei vaccini vuol dire salvaguardare i nostri bambini. La scienza su questo parla una sola lingua. Internet no, certo. Ma uno Stato serio si appoggia alle evidenze scientifiche e ai suoi esperti, non ai risultati residuali dei motori di ricerca e agli apprendisti stregoni del web. I movimenti “no vax” vorrebbero riportare indietro la storia medica, e magari farci credere che la “furia vaccinatrice” sia un regalo ai giganti farmaceutici. Sarebbe come pretendere di avere auto senza freni, operazioni senza anestetici, strade senza lampioni per non favorire chi li produce. Poi c’è anche chi è contro il decreto perché è un atto di questo governo. Nessuno rinuncia a un farmaco salvavita perché gli sta antipatico il medico. Chi proprio ce l’ha con questi ministri consideri che anche l’orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno. È questa dei vaccini obbligatori è l’ora giusta, senza dubbio”

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