Siamo abituati a vederli in azione, alle prese con spacciatori, malviventi e mafiosi. Spesso schivi e per nulla avvezzi all’obiettivo. Questa volta, i Carabinieri hanno fatto uno strappo alla regola e arrivano in tv. La novità è che non c’è nessun set, né preti o suore a coadiuvare le indagini. Quello che vedremo da stasera in seconda serata su Canale 5 è “solo” la realtà. Infatti, per la prima volta, arriva sul piccolo schermo un docureality dedicato all’Arma, girato nella caserma di Rho del Capitano Simone Musella.

I protagonisti? Il tenente Flavio Prezzi, il maresciallo aiutante Luigi Pino, il brigadiere Michele Faustinoni, il brigadiere Alessandro Canistrà, l’appuntato scelto Umberto Di Giorgio, il maresciallo ordinario Alice Tagliaferro e il carabiniere Francesca Castano. Sì, avete capito bene. “Che fossero dei bravi carabinieri lo sapevamo. Il loro essere anche bravi attori lo abbiamo scoperto adesso”, ha scherzato il Comandante Generale Tullio Del Sette che ha aggiunto: “Questo prodotto televisivo può avere un impatto anche nel rapporto col cittadino, dal momento che riesce a far conoscere maggiormente l’attività delle forze di Polizia e dei Carabinieri per quanto ci riguarda”. E ancora: “È un’operazione innovativa perché il racconto è fatto seguendo davvero la vita dei carabinieri in un luogo che richiede impegno quotidiano e che spesso non si esaurisce nelle ore di servizio”.

Anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, si è detto orgoglioso della realizzazione di questi 6 episodi da 35 minuti: “Siamo legati ai Carabinieri da grande affetto e se dovesse funzionare certamente questa serialità proseguirà anche in futuro”. Gli fa eco il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri: “Raccontare la vita di una caserma è un grande orgoglio per noi”.

Tantissime le ore di girato “più di 200” ha precisato il regista Roberto Burchielli che ha sottolineato ancora: “Siamo stati con loro 24 ore su 24 per 3 mesi”. E infatti vedremo gli inseguimenti, le irruzioni e anche quella che spesso viene definita “ordinaria amministrazione”. Ci sarà da riflettere. E anche da sorridere.

 

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