Malta è uno strano incrocio. Metà araba, metà inglese. Un hooligan che parla arabo. Che è l’inglese dell’ubriaco, quello della finanza fatto di put, swap, option e features. Il Mediterraneo è un cimitero e Malta si fa ricca del suo essere cantone svizzero in mezzo al mare. Solo che lo svizzero ha l’aplomb mitteleuropeo. Non fa rutti, non fa piriti, non usa neanche la lavatrice dopo le ore venti. Ai bambini piccoli mette la museruola, altro che il ciuccio. Il maltese no. Lui è tamarro. Con la O.
È il precipitato – non nel senso chimico, ma gravitazionale – delle due razze che l’hanno partorito. Ha l’inestetismo di entrambi. Ha del britannico il pigmento bianchiccio, la pelle cacata dalle mosche, i capelli rossicci scacati pure quando non c’è vento. Dell’arabo il fatto di sembrare sporco pure quando si mette quelle tuniche bianche fino ai piedi. L’assenza di ogni estetica. Di qualsiasi cosa compra caro e male. Senza gusto. Maometto, se fosse passato da Malta, si sarebbe fatto la croce con la mano sinistra.

Malta è un paradiso fiscale, certo. Come il Liechtenstein, dove vive l’uomo più ricco del mondo. I siciliani pozzallesi, che distano appena un’ora di catamarano dall’isola della Valletta, le potenzialità di Malta le avevano comprese molto tempo fa. Ci andavano a buttane, infatti, pensando ospitasse la residenza reale di Fuckingham Palace. A spenderli i soldi invece di guadagnarli.
Oggi è diventata la Merica per i pozzallesi. E il catamarano, il “papore” che li portava di là dell’Oceano cent’anni fa.
L’arrivo e la partenza del catamarano – che ha due collegamenti giornalieri – coincide con i momenti di maggiore sbattimento per le unità portuali della ridente e sonnacchiosa località rivierasca. Gli indefessi militari delle unità afferenti a tutti i corpi d’armata, dopo una vita di contemplazione – che manco Sant’Agostino – , si ritrovano ad avere un gran bel da fare per bloccare gli scappati di casa che vorrebbero aderire all’Isis, e i trafficanti di droga locali che a Malta vanno a cercare ventura. Proprio una gran bella bilancia di pagamenti, la nostra. Importiamo migranti ed esportiamo droga.

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