Giovedì 27 ottobre sono state presentate le sei startup finaliste di .itCup 2017, una opportunità che il Registro.it del Cnr offre a giovani inventori e aziende nel ramo dell’Ict. Vincitrice la startup Ludwig, che volerà nella Silicon Valley a frequentare la Startup School di Mind The Bridge

Ritorna per il sesto anno consecutivo la .It Cup, la competizione per startup in fase di avvio nel settore dell’Ict, organizzata da Registro .it, l’anagrafe dei domini italiani gestita dall’Istituto dell’informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr). Teatro della finale la sede centrale del Cnr (Roma, Piazzale Aldo Moro). A completare il quadro il principale magazine italiano dedicato al mondo delle startup, StartupItalia!, che anche quest’anno ha accettato di essere media partner della competizione.

I sei finalisti sono stati scelti tra le 110 domande giunte agli organizzatori. A giudicarli una giuria di esperti del settore, composta da investitori in startup e noti imprenditori, con la presenza del presidente del Cnr Massimo Inguscio e del direttore Iit-Cnr Domenico Laforenza. Vincitrice della competizione è stata Ludwig, una startup palermitana ideatrice di un motore di ricerca linguistico che consente, anche a chi non conosce correttamente l’inglese, di effettuare una ricerca, digitando nella propria lingua.

Il primo premio, SanFranciscoDreaming, consiste nella possibilità di frequentare la Startup School di Mind The Bridge, tra i principali centri di formazione per startup del mondo, dando la possibilità alla startup vincente di un accrescimento tramite una contaminazione internazionale.

Il secondo posto, coronato da un premio offerto da Prana Ventures di Milano e dalla digital agency toscana iDNA che consiste in un pacchetto di comunicazione e un budget da spendere in attività di marketing, è stato invece assegnato a EasyTaxAssistant, startup romana che ha creato la prima applicazione mobile dedicata alla semplificazione fiscale, consentendo un risparmio di tempo e denaro ai contribuenti, tra Tfr, busta paga, Caf e altre questioni inerenti il fisco.

.ItCup cade per la seconda volta in un anno importante per Registro.it, che nel 2016 ha festeggiato il trentennale dalla prima connessione internet in Italia e nel 2017 i 30 anni dalla registrazione del primo dominio.it. La gara si conferma un appuntamento importante, in grado di unire domanda e offerta, facendo incontrare le giovani startup selezionate con stakeholder nel settore dell’Ict. La competizione è in grado di stimolare la realizzazione di nuove idee e offrire un valido aiuto agli investitori in cerca di startup innovative.

Oltre alle due startup premiate vediamo le altre finaliste: Da Milano, arriva NoonCare, piattaforma digitale per consentire di seguire e gestire cellulari di chi ha necessità, ad esempio gli anziani, da remoto, con un semplice accesso mobile.

Pharmercure, invece, è una startup che propone una “farmacia a domicilio”, rendendo più agevole la vendita di farmaci attraverso una semplice piattaforma web.

Dall’estremo Nord passiamo all’opposto, perché viene dalla Sicilia, Trapani, SmarTrainingSystem, un sistema che, utilizzando la tecnologia IoT (Internet of Things), punta al mondo delle palestre, migliorando la comunicazione tra macchine per l’esercizio fisico, trainer e utenti finali tramite dei sensori integrati nelle macchine che comunicheranno direttamente con il tuo smartphone. Infine, da Arezzo, SqueezeMe, una cover interattiva per tablet dalla quale si potrà utilizzare direttamente quest’ultimo, con una semplice pressione delle dita.

Un progetto dunque che mescola tecnologie digitali, creatività ed estetica, figlio di Glitch Factory, a sua volta Spin-off dell’Università di Siena, che si occupa proprio di questi ambiti.

“Tutto questo è frutto di un grande entusiasmo – ha dichiarato Domenico Laforenza – quello che avete la possibilità di vedere oggi non è altro che la punta dell’iceberg”.

Registro.it non è soltanto una piattaforma per creare opportunità di incontro con le aziende, ma mira, infatti, ad accrescere la formazione dei giovani startupper, insegnando loro a creare, per esempio, un business plan e a presentare un progetto ai potenziali investitori. Formazione e trasferimento tecnologico e di conoscenza, insomma, che seguono il modello di ricerca tipico del Cnr.

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