Tanti i temi toccati durante Megawatt – Energie per l’Italia, la convention milanese che, tra sabato 2 e domenica 3 dicembre, servirà a Stefano Parisi come trampolino di lancio per annunciare ufficialmente il proprio soggetto politico appartenente al centro-destra italiano. Durante la prima giornata si è parlato di immigrazione e di welfare. Gli ospiti che si sono succeduti sul palco di questa “Leopolda gialla” hanno portato in dote ciascuno le proprie proposte, talvolta molto diverse tra loro come sul fronte dello ius soli.

TARADASH: “CESSI L’ARREMBAGGIO CAOTICO DEI MIGRANTI”

Posizione netta quella del radicale livornese Marco Taradash: “Dobbiamo trasformare l’arrembaggio caotico che stiamo subendo da parte dei migranti in una attenta selezione su chi tenta di entrare”.
Quindi, la bordata allo ius soli: “Sono contrario allo ius sanguinis che dà diritto di voto e cittadinanza agli italiani che non vivono più qui, non pagano le tasse qui, non sanno nemmeno più l’italiano – argomenta Taradash – figurarsi se posso essere favorevole allo ius soli che non è una scelta etica ma politica, con precise finalità”. Anche perché, avverte il giornalista: “dobbiamo guardarci da chi declina l’Islam come strumento di lotta politica e che si fa portatore di una cultura islamica di tipo teocratico che tende a esportare anche con violenza”.

ISMAIL: “IUS SOLI OCCASIONE PER RIPORTARE IN ATTIVO LE NASCITE”

Di segno totalmente opposto, invece, l’intervento di Maryan Ismail, ex membro della segreteria metropolitana del Partito Democratico milanese e oggi vicina ai liberali di Parisi: “Bisogna rendere i bambini ambasciatori dell’italianità”. La storica portavoce della comunità somala a Milano, candidata alle passate amministrative con Beppe Sala, spiega: “Con la cittadinanza a un milione di bambini recupereremmo il saldo negativo delle nascite”. Idee molto diverse tra loro che lasciano disorientata la platea di Megawatt – Energie per l’Italia circa la linea che intende seguire la nuova creatura di Stefano Parisi. Sulla bozza del programma di governo, troviamo una via di mezzo. Infatti, si legge: “dovrebbe essere introdotto un percorso di acquisizione della cittadinanza basato non sullo ius soli, bensì su una valutazione dei comportamenti delle persone e dei nuclei familiari in ambito civile, scolastico e lavorativo, così da verificare il reale livello di integrazione delle persone nella nostra società, a partire dalla conoscenza della lingua e dal rispetto dei diritti delle donne”

FORLANI: “LA POLITICA SI AVVITA SULL’IMMIGRAZIONE E TACE SUI GIOVANI EMIGRATI”

“Il dibattito politico italiano strepita sull’immigrazione ma ignora la migrazione dei nostri giovani” argomenta l’ex sindacalista Cisl Natale Forlani analizzando la questione. E lo fa da tecnico avendo ricoperto la carica di direttore generale dell’Immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: “Non viene nemmeno detto che la maggior parte dei migranti si muove in direzione ‘sud-sud’: non si sposta nei Paesi più sviluppati limitandosi a riparare in quelli confinanti, in genere perché in pericolo per motivi etnici”. “Nel 2015, su 15 milioni di migranti, solo 2 milioni arrivarono in Europa – fa notare Forlani – da noi arrivano solo quelli che erano nelle condizioni economiche di potersi pagare il viaggio”.

“SMETTIAMOLA CON LA FAVOLA CHE GLI IMMIGRATI RISOLVERANNO I NOSTRI PROBLEMI”

“Dovremmo smetterla di raccontarci la storia – continua dal palco di Megawatt – Energie per l’Italia l’ex sindacalista – che gli immigrati risolveranno i problemi della società italiana: la verità è che non incrementeranno la natalità, non faranno i lavori che noi non vogliamo più fare e non sosterranno il welfare”. “Questo – attacca Forlani – lo crede la sinistra. Semmai, o si consolida la posizione lavorativa di quelli già presenti o si arriverà a una deriva assistenzialistica che scardinerà il sistema e renderà ancora più difficile la convivenza e l’integrazione, facendo aumentare la rabbia degli italiani. Se adesso si facesse il bando della povertà lo prenderebbero tutti gli immigrati, coi problemi che potete immaginare”.

DECEMBRINO: “SANITA’ IN GINOCCHIO A CAUSA DEI TAGLI, VA RIFORMATA”

A Megawatt – Energie per l’Italia il tema della sanità è introdotto dalla dottoressa Nunzia Decembrino: “Il nostro sistema sanitario – spiega – non è più universalistico: non consente infatti più di intervenire con tempestività sulle malattie a seguito dei tagli di oltre il 30% che ha subito”. “Inoltre – avverte la dottoressa – è in aumento il turismo sanitario che dal Sud porta sempre più persone al Nord e chi non può rinuncia a curarsi”. “La verità – ammette Decembrino – è che il nostro sistema sanitario, oggi carente di infermieri, domani di medici, è incapace di prendersi cura di una popolazione che invecchierà costantemente”. Per quanto riguarda le possibili soluzioni, la dottoressa individua alcuni punti di intervento: “rivedere la rete ospedaliera, riqualificare i piccoli ospedali, avere il coraggio di chiuderli dove necessario, potenziare quelli grossi”. “Basta – aggiunge – ai finanziamenti a pioggia, si migliori la trasparenza nella fase negoziale di acquisto dei farmaci e si riducano gli sprechi”. “Inoltre – conclude – dato che la salute non è affare individuale ma patrimonio collettivo, sia introdotta nelle scuole una educazione a come vivere in forma”.

 

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