L’approfondimento di Rossana Miranda

Meglio “il cattivo conosciuto” o “il buono da conoscere”? I cileni hanno scelto Sebastián Piñera, già presidente della Repubblica dal 2010 al 2014. Con un vantaggio di 10 punti percentuali di distacco dal candidato di centrosinistra e presentatore tv, Alejandro Guillier, Piñera ha vinto il secondo turno e guiderà il Cile per i prossimi quattro anni.

Secondo la Bbc, al leader del partito Indipendente “non è mai piaciuto perdere, o meglio, gli è sempre piaciuto vincere”. Nel 2009, Piñera vinse di tre punti contro il candidato democristiano Eduardo Frei. Era la prima volta nella storia democratica del Cile che un candidato di destra arrivava al potere.

L’ESPERIENZA CHE CONTA

Domenica, dopo l’annuncio dei risultati, Piñera ha detto: “Sono il presidente del cambiamento, del progresso e della classe media”. Nel 2010, quando è arrivato alla presidenza la prima volta, Piñera aveva più esperienza come imprenditore che come politico, nonostante fosse stato senatore e presidente del partito Rinnovamento Nazionale. Era uno dei tre uomini più ricchi del Cile.

A settembre, durante la campagna elettorale, ha però ammesso di essere diventato un uomo politico diverso. “Abbiamo avuto un ottimo governo, in cui tutti gli indicatori sociali ed economici dimostravano il miglioramento del Cile. Ma ora ho più esperienza. E l’esperienza conta”.

RADICALIZZAZIONE A DESTRA

Piñera è ricordato dai cileni per la spinta che ha dato alla crescita economica del Paese, all’aumento dei posti di lavoro, ma anche per il salvataggio dei 33 minatori rimasti intrappolati per più di due mesi a 700 metri di profondità nella miniera di San José. Molto note durante il mandato di Piñera anche le proteste degli studenti universitari contro la riforma dell’istruzione e il terremoto che ha lasciato 525 morti. Piñera sembra essersi radicalizzato a destra. Durante questa campagna elettorale si è dichiarato contro il matrimonio gay e contro l’aborto. Tuttavia, si è impegnato a non abolire l’istruzione gratuita.

LA FORTUNA DI PIÑERA

Nato a Santiago del Cile nel 1949, il nuovo presidente del Cile è laureato in Ingegneria commerciale. È stato un imprenditore di successo: la rivista Forbes ha scritto nel 2007 che il patrimonio di Piñera ammontava a 1,2 miliardi di dollari. All’inizio del primo mandato la sua fortuna è arrivata a 2,2 miliardi di dollari. I suoi oppositori sostengono che ha una serie d’interessi privati e non possiede la capacità di gestione pubblica. Inoltre, due dei suoi ministri sono stati processati.

UN PRESIDENTE CONSAPEVOLE

Ernesto Silva, deputato e membro dello staff di Piñera, ha detto che il presidente “è molto più in contatto con i problemi attuali delle persone […] Temi come la crescita economica, l’aumento della qualità di vita della classe media e la creazione di posti di lavoro sono problemi che preoccupano i cileni e Piñera si presenta come la persona che può risolverli”.

Rodrigo Hinzpeter, direttore della campagna elettorale della prima elezione vinta da Piñera, ha detto alla Bbc che “il presidente ora conta molta più esperienza nelle politiche pubbliche e nella gestione della burocrazia […] Le forme di gestione devono essere comprese perché si può essere volenterosi, ma c’è un sistema e delle normative che devono essere imparate. Adesso abbiamo un presidente consapevole di questo”.

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