Chi è Giuseppe Conte, scelto da Luigi Di Maio per la possibile squadra di governo

Chi è Giuseppe Conte, scelto da Luigi Di Maio per la possibile squadra di governo
Avvocato e ordinario di diritto privato all'Università di Firenze, Conte è il nome scelto da Di Maio per l'eventuale dicastero della Pubblica amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia

Giuseppe Conte (nella foto a sinistra), avvocato e ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa e , è il nome scelto da Luigi Di Maio per ricoprire l’incarico di ministro della Pubblica amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia targato nell’eventuale governo a 5 Stelle.

Conte si è laureato all’università “La Sapienza” di Roma (1988) con votazione 110/110 cun laude. Borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) negli anni 1992-1993, ha perfezionato gli studi giuridici alla Yale University (New Haven, USA, 1992), Duquesne University (Pittsburgh, USA, 1992), International Kultur Institut (Vienna, 1993), Université Sorbonne (Parigi, 2000), Girton College (Cambridge, Regno Unito, 2001), New York University (New York, USA, 2008 e 2009).

Oltre a insegnare diritto civile e commerciale in diverse università italiane, è anche avvocato patrocinante in Cassazione, condirettore della nuova collana dell’editore Laterza dedicata ai “Maestri del diritto”, componente della commissione Cultura istituita presso Confindustria e componente della commissione di consulenti ed esperti giuridici istituita per riformare la disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

I primi tre provvedimenti da ministro di un eventuale dicastero della Pubblica amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia per Conte sarebbero “un taglia-leggi che valga a semplificare il quadro normativo, farraginoso, incoerente e a tratti incomprensibile”, poi “un provvedimento straordinario di riqualificazione dell’intero personale pubblico” e terzo “un censimento di tutti i provvedimenti amministrativi esistenti al fine di operare una rigorosa e spietata semplificazione”, ha spiegato a Repubblica.

ultima modifica: 2018-02-28T08:11:45+00:00 da Veronica Sansonetti

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