Il deputato del Partito Conservatore considera la Brexit “una meravigliosa liberazione” e potrebbe diventare il prossimo inquilino di Downing Street

La Brexit continua a sconvolgere la stabilità del Regno Unito. L’uscita di un dossier segreto che prevede il crollo del Pil di circa l’8% dopo il divorzio definitivo dall’Unione Europea aumenta le tensioni sul futuro. Nel panorama politico britannico prende sempre più forza un personaggio molto particolare: Si chiama Jacob Rees-Mogg. Ha 48 anni e non è un politico tradizionale. Euroscettico convinto, è probabilmente il prossimo leader del Partito Conservatore e successore di Theresa May.

UN TORY ANTICONFORMISTA

Per Rebecca Nicholson, giornalista del quotidiano britannico The Guardian, il più grande successo di Rees-Mogg non è essere riuscito a capitalizzare le lotte interne del suo partito, ma essere diventato “un anticonformista dei Tories, essendo totalmente un Tory”.

Secondo il quotidiano francese L’Opinion, Rees-Mogg non ha intenzione di attendere il suo turno. “Appena Philip Hammond ha chiesto cambiamenti ‘modesti’ nei rapporti commerciali tra il Regno Unito e l’Unione Europea, Rees-Mogg ha detto: ‘Per troppo tempo i nostri negoziatori sono sembrati intimiditi dall’Ue […] Suggeriscono che dobbiamo accettare ciò che l’UE ci consente di fare per cominciare a costruire. Questo non è modo di negoziare”.

RICCO E CONSERVATORE

Elegante nel vestire e cattolico devoto con sei figli, Rees-Mogg è deputato dal 2010 nella circoscrizione del North East Somerset. È presidente del European Reform Group. Considera la Brexit una “meravigliosa liberazione” ed è contro il matrimonio gay e l’aborto, anche nei casi di abuso sessuale. Legge il Financial Times dall’età di 10 anni ed è ricco di famiglia. Figlio dell’ex editore del The Times, William Rees-Mogg, ha studiato all’Eton e ad Oxford. Nel 2007 ha fondato il fondo di investimenti Somerset Capital Management. Ha un patrimonio famigliare di circa 150 milioni di sterline, già che la moglie Helena de Chair è erede della famiglia Fitzwilliam.

LA FORZA DELLE NAZIONI

Anche se dice di essere completamente fedele a Theresa May, il conservatore è molto vicino a Nigel Farage ed è considerato una sorta di Tea Party. Non nega le somiglianze con Donald Trump. A fine dell’anno scorso aveva incontrato l’ex consigliere della Casa Bianca Steve Bannon e sul presidente americano disse: “C’è qualcosa in comune tra la Brexit e l’elezione di Trump. È il trionfo dell’ottimismo. Ci unisce una visione meravigliosamente ottimista su quanto possono fare le nostre nazioni”.

Condividi tramite