sono fermamente convinto che il matrimonio debba essere un istituto riservato alle coppie eterosessuali. è una opinione personale, si dirà e, come tale, libera anche quando non condivisibile. in italia, forse, ancora, ma certamente non più in canada. la corte suprema federale ha, infatti, riconosciuto che gli ordini degli avvocati possono negare il praticantato ai laureati dell’università trinity western university. si tratta di una università protestante, a vancouver che richiede agli studenti la sottoscrizione di un codice di condotta ispirato ai principi cristiani, tra i quali “la sacralità del matrimonio tra uomo e donna”. nel 2012 la conferenza dei presidi delle facoltà di diritto ha contestato questo codice in quanto il canada riconosce il matrimonio omosessuale e ha richiesto agli ordini di non iscrivere all’albo chi lo ha sottoscritto in quanto sospetto di omofobia. lo scorso 15 giugno la corte suprema federale ha dato ragione alla conferenza dei presidi. “due giudici, russell brown e suzanne côté, hanno firmato l’opinione dissenziente di minoranza affermando che, pur con tutte le eventuali buone intenzioni di cui si possa anche tenere conto, in questo modo una maggioranza ha imposto in maniera illiberale il proprio liberalismo a un minoranza. Dare ragione al trinity non avrebbe comportato infatti una violazione della laicità dello stato: avrebbe semplicemente riconosciuto che tra i doveri primi di uno stato vi è la non discriminazione di alcuno, in specie per motivi di fede. cosa invece che i giudici supremi del canada si sono ben guardati dal fare”. adesso, mi chiedo a quando la destituzione dall’ufficio dei due giudici dissenzienti per aver sostenuto degli omofobi?

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