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Innovazione e mercati internazionali. Le strategie di Elettronica spiegate dal cso Ercolani

Tecnologia a sovranità europea, attenzione ai mercati internazionali più attraenti, e investimenti in ricerca e sviluppo. Sono queste le linee guida della strategia di Elettronica, l’azienda italiana specializzata in Electronic warfare e guidata da Enzo Benigni. Al salone dell’aerospazio di Farnborough, la società ha presentato con la spagnola Indra la prima contromisura europea basata su laser a caduta quantica, l’EuroDirqm, una tecnologia fino ad oggi inesistente nel Vecchio continente. Intanto, lo sguardo è rivolto all’evoluzione dei mercati e ai prodotti su cui puntare. Ne abbiamo parlato con il chief sales officer Alessandro Ercolani, incontrato durante l’airshow britannico.

UN ESCORT JAMMER TRA EUROFIGHTER E F-35

Lo sviluppo maggiore su cui è a lavoro l’azienda è il nuovo Escort Jammer EDGE, la soluzione di Electronic Attack che si propone “come trampolino di lancio per l’Eurofighter, permettendogli di avvicinarsi agli aerei di quinta generazione, sia come capacità di operazioni in teatri complessi sia come elemento di networking nella futura rete, i cui nodi saranno l’F-35 o gli aerei di nuova generazione”, ha spiegato Ercolani. In tal senso, dopo la nuova strategia per il combattimento aereo svelata dal Regno Unito (che punta sui due velivoli) e con l’interesse della Germania per il Typhoon in sostituzione dei Tornado, “vediamo in futuro soprattutto il mondo Eurofighter”. Così, l’Escort Jammer “è per noi lo sviluppo tecnologicamente più interessante”, ha rimarcato il manager, tra l’altro “privo di competitor nel mondo se non dagli Stati Uniti e da Israele, che comunque hanno dei limiti di esportabilità che la nostra soluzione non ha”. Il jammer dell’azienda romana è completamente autonomo, si autoalimenta grazie a una turbina che sfrutta il movimento del velivolo e permette così la riduzione dei costi dell’installazione sulla piattaforma, insieme al miglioramento delle performance operative. La soluzione di Elettronica, ha notato Ercolani, “esprime una filiera industriale a totale sovranità italiana ed europea, senza alcuna dipendenza dall’esterno e con capacità di networking che consentono al velivolo di comunicare con altri velivoli”.

LE OPPORTUNITÀ SUI MERCATI INTERNAZIONALI

Lo sguardo dell’azienda è d’altronde rivolto ai mercati internazionali “da cui proviene il 70% del nostro fatturato”, ha ricordato il chief sales officer. “Ciò significa – ha aggiunto – che ogni limite che mina l’esportazione è per noi un problema, e questo è un fatto di pura strategia aziendale; a ciò si aggiunge poi un fattore esogeno, con molti Paesi, come India con il “Make in India” ed Arabia Saudita con la “Vision 2030” che hanno avviato programmi per sostenere lo sviluppo economico costruendo valore con l’industria”. Per chi vende, “significa avere la possibilità di trasferire tecnologia, e per farlo questa deve essere controllata e dunque sovrana”, proprio come l’Escort Jammer di Elettronica. Difatti, ha notato ancora Ercolani, “il quadro geopolitico internazionale è caratterizzato da profondi cambiamenti dovuti a una situazione in continua evoluzione. Nel nostro settore c’è quindi una attenzione crescente a soluzioni tecnologiche in grado di reagire efficacemente ai nuovi teatri operativi. Per questo motivo – ha spiegato – la nostra azienda continue ad investire in soluzioni innovative con tecnologie proprietarie”.

L’ATTENZIONE ALL’ARABIA SAUDITA E LA NECESSITTA’ DI UN SISTEMA-PAESE

Un’attenzione particolare è rivolta all’Arabia Saudita, “il Paese che più di tutti rappresenterà un’opportunità per l’Italia, con un piano che prevede di investire quasi 10 miliardi di dollari nel comparto e un budget annuale per il settore che è pari a 70-80 miliardi, per lo più per l’approvvigionamento di materiali per la difesa”, ha notato il manager dell’azienda romana. “L’Arabia Saudita ha avviato una fase di profonda trasformazione ed ha interesse a crescere nelle tecnologie, nelle competenze e quindi ad investire in soluzioni che possano arricchire e favorire un modello di maggiore emancipazione economica dalla risorsa petrolifera”, ha aggiunto. “Il programma avviato dal principe ereditario Mohammed Bin Salman insieme alle importanti relazioni storiche tra i due paesi, rendono l’Arabia Saudita interessante per tutto il comparto industriale nazionale”. Il solo sforzo industriale però non basta. In queste realtà, ha rimarcato il manager, “è il sistema-paese che può favorire il business dell’industria attraverso il dialogo ed investimenti continui rivolti al rafforzamento delle relazioni e della fiducia tra i due Paesi”.

LA SOVRANITÀ EUROPEA E LA DIFESA COMUNE

Poi, c’è il contesto continentale, su cui Elettronica è particolarmente impegnata. Oltre all’EuroDirqm, Elettronica ha già siglato con la francese Thales, la tedesca Hensoldt e la spagnola Indra un memorandum per cooperare sulle funzioni Istar del futuro drone europeo (EuroMale Rpas). “La sovranità europea è per noi un grosso valore, poiché in Europa è più facile ottenere un controllo sulla tecnologia”, ha rimarcato Ercolani. Inoltre, “riteniamo che i programmi europei siano una fonte di crescita per tutti i Paesi che ne fanno parte; e dunque, sulla scia dell’Eurofighter, dell’NH90, dei programmi Fremm-Orizzonte, anche l’EuroMale è un’occasione per l’integrazione, per crescere e acquisire valore tecnologico”. Non guardare a tutto questo, “sarebbe miope”, ha detto ancora il manager di Elettronica ricordando come la Commissione europea stia accelerando sul programma di Difesa comune, con un Fondo che potrebbe dotarsi di 13 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. “Per guardare con maggiore attenzione a questi sviluppi e le opportunità che ne derivano – ha concluso Ercolani – abbiamo aperto l’anno scorso un ufficio a Bruxelles”.

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