Crosetto spiega perché le parole di Casalino sul Mef sono gravi

Crosetto spiega perché le parole di Casalino sul Mef sono gravi
L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda come ci sia lo spoil system a regolare i cambi nei vertici della Pa. Chi lavora nello Stato garantisce le istituzioni e la democrazia. Pericolo corto circuito. E Conte?

“Sarebbe grave se a pronunciare quelle parole non fosse stato Casalino..”. Sorride Guido Crosetto quando gli chiediamo di commentare l’audio del portavoce del premier in cui viene presa di mira l’intera burocrazia del Mef. L’esponente di Fratelli d’Italia che si trova ad Atreju torna subito serio. “Quello che ha detto Casalino è grave perché la burocrazia non dovrebbe entrare a far parte della disputa politica. Non è che uno arriva e caccia le persone che non la pensano come lui”.

D’altronde l’ex sottosegretario alla Difesa ricorda che “c’è uno spoil system attraverso il quale la politica può intervenire sull’alta dirigenza pubblica”. Andare oltre è fuori dallo stato di diritto. “Non si può dire di cacciare qualcuno o minacciarlo” spiega Crosetto. “Ci sono persone dello Stato messe lì (al Tesoro, ndr) per difendere le istituzioni, a garantire l’equilibrio dei poteri”.

“Non ha senso che a minacciare Tria sia il portavoce di Palazzo Chigi. Lui fa un altro mestiere e, a meno che questa non sia la linea del premier e allora lo stesso premier dovrebbe smentirlo”. Appunto.

ultima modifica: 2018-09-22T10:10:50+00:00 da Francesco Bechis

 

 

 

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