in attesa della futura rifondazione della sinistra, le “lettere ai miei nemici” di berdjaev possono essere utili per rifondare gli attuali populismi: “riconoscere la volontà popolare come principio supremo della vita sociale significa solo venerare un vuoto principio formale, solo divinizzare l’arbitrio umano”. “la sua volontà diventa principio supremo della sua esistenza, indipendentemente da quello cui tale volontà tende, da cosa voglia, da quale sia il suo contenuto”. “a fondamento della democrazia non è stata posta la volontà di innalzare la vita, la ricerca della qualità e del valore. la democrazia in sé per sé non genera e non può generare nessun valore”. “poiché la volontà del popolo può essere indirizzata al male, e allora dev’essere condannata, oppure può essere diretta al bene supremo, al contenuto divino dell’esistenza, e allora questo stesso bene e questo stesso contenuto divino a dover essere riconosciuto come principio supremo, e non la volontà popolare”.

 

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