mariangela tari, mamma di due figli molto malati, scrive a repubblica: “ai miei figli malati offro il dono della vita qui e ora”. riporto solo qualche passaggio di una testimonianza laica sul valore delle vita che andrebbe letta e riletta ogni giorno. grazie signora mariangela per questo dono.

“Il dono non è il cancro, il dono non è una malattia propria o dei propri cari. Dio!!! Mi caverei gli occhi e mi butterei nel fuoco per salvare i miei bimbi. Il dono è cogliere in mezzo alla bufera qualcosa che ne dia un senso. Il mio dono è stato comprendere fino in fondo che la vita è qui ed ora. Che potrebbe non esistere un domani. Allora il profumo del sugo di mia madre o la risata di un amico me li godo come se non ci fosse un domani. E il tempo. Ho tutto il tempo per i miei figli. Non corro. Mi soffermo sul loro odore, i capelli, la pelle, le parole. Me li vivo, oggi. Non ho fretta la sera, potrebbe essere l’ultima, e allora leggo loro libri, canto, rido. Ho avuto il dono di percepirmi sana. Non lo sapevo. Cammino, parlo. Mia figlia no. Devo ringraziare per me. Ho avuto il dono di scoprire la forza di mio marito, il suo amore. Ho avuto il dono di scoprire la tenerezza di mia cognata, la determinazione di mia sorella, le lacrime di mio cognato. Ho avuto il dono di sentire i nonni positivi, vicini, uniti. Ho scoperto quanto vale un amico vero. Ho aggiunto sorelle e fratelli al mio percorso. E ho scoperto che il cielo è meraviglioso dopo una giornata di inferno. Potrei continuare la lista dei miei doni. Così come potrei elencarvi tutti i punti del mio corpo in cui sento il dolore per i miei bimbi”.

Condividi tramite