Stato maggiore della Difesa. Graziano va, nessuno arriva (ancora)

Stato maggiore della Difesa. Graziano va, nessuno arriva (ancora)
Si prolunga l'attesa per le nomine dei vertici militari, e dal cdm arriva la “strana” delibera sulla “cessazione” per il generale Graziano. “È anomalo, ma spiegabile”, ci ha detto Mario Arpino

Saranno rimasti delusi in molti quando, scorrendo il comunicato stampa del Consiglio dei ministri di ieri sera, non hanno trovato le attese nomine per il settore della Difesa. Il nodo non si scioglie dunque, con il capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, che il prossimo mese dovrà essere a Bruxelles per assumere l’incarico di presidente del Comitato militare dell’Unione europea (Eucm), cosa nota da circa un anno.

LA NOTA DEL CDM

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha deliberato la cessazione, dal prossimo 6 novembre, dall’incarico di Capo di stato maggiore della Difesa del generale Claudio Graziano, ai fini dell’assunzione dell’incarico di presidente del Comitato militare dell’Unione europea”. Questa la nota arrivata ieri da Palazzo Chigi.

IL COMMENTO DI ARPINO

“È effettivamente anomalo – ci ha spiegato il generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa – però è spiegabile”. In effetti, “ci sono dei tempi tecnici da rispettare per poter assumere l’altro incarico”. In particolare, la nomina a presidente del Comitato militare europeo (che spetta al Consiglio dell’Ue, dopo la scelta dei membri dell’Eumc) deve arrivare “quando si è ancora in servizio, o comunque deve essere contestuale alla cessazione del precedenti incarico”. Eppure, la scelta di non individuare un successore “è abbastanza stanza, poiché generalmente viene dichiarato l’avvicendamento, e non la cessazione della carica”.

IL SUCCESSORE

L’impressione è che Elisabetta Trenta stia facendo fatica a farsi ascoltare dai proprio colleghi, e lo dimostrano anche le recenti esternazioni di Luigi Di Maio sulla “spesa militare inutile” (in controtendenza rispetto alla “tutela di un comparto strategico” promessa dal ministro della Difesa), ma anche il presunto strappo sul sistema Camm-Er per la difesa aerea (qui un focus). La nota di aggiornamento al Def ha inevitabilmente ridotto l’attenzione su altri temi, che pure meritano rispetto. Ad ogni modo, il più quotato a prendere il posto di Graziano come capo di Stato maggiore della Difesa resta il generale Enzo Vecciarelli, attuale numero uno dell’Aeronautica militare. Verrebbe infatti così ristabilita quell’alternanza tra le tre Forze armate che, proprio con Graziano, fu interrotta a danno dell’Arma Azzurra.

GRAZIANO A BRUXELLES

Intanto, Graziano si prepara ad andare a Bruxelles per prendere il posto del generale greco Mikhail Kostarakos per un triennio. Tra circa un mese, assumerà l’incarico per cui è stato eletto dagli altri capi di Stato maggiore dei Paesi aderenti all’Unione. In quell’occasione, il generale italiano aveva battuto la concorrenza di un francese e un tedesco, nessuno dei quali ricopriva la carica di capo di Stato maggiore nei rispettivi Paesi. Per l’Italia si tratta di una posizione di prestigio, la più alta carica militare nell’Unione europea, tra l’altro arrivata in un momento in cui il Vecchio continente ha deciso di accelerare sulla Difesa comune. In passato, la posizione era stata ricoperta del generale Rolando Mosca Moschini dal 2004-2006. Tra l’altro, a Bruxelles Graziano troverà il generale Vincenzo Coppola, che da qualche settimana ha assunto la carica di direttore del Civilian planning and conduct capability (Cpcc), la direzione del Servizio europeo per l’azione esterna preposta alla pianificazione e alla conduzione delle missioni civili dell’Ue.

ultima modifica: 2018-10-05T13:17:11+00:00 da Stefano Pioppi

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