Intesa sul clima. Dalla Cop24 l’ok alle regole dell’accordo di Parigi

Intesa sul clima. Dalla Cop24 l’ok alle regole dell’accordo di Parigi
Nessun nuovo impegno di raggiungere obiettivi di riduzione dei gas serra. E ad ospitare il summit 2019 sarà il Cile, dopo la rinuncia di Brasile e Costa Rica

Standing ovation sull’accordo di Parigi. I delegati provenienti da circa 200 Paesi riuniti a Katowice per la Cop24 hanno adottato le norme di attuazione dell’accordo contro il riscaldamento globale. Si è inoltre deciso che la Cop25 si terrà in Cile nel 2019, con un pre-Cop in Costa Rica.

Il via libera è stato raggiunto dopo due settimane di negoziazioni. I delegati si sono accordati su un set di regole comuni per trasformare in realtà gli impegni presi tre anni fa nella capitale francese, quando si impegnarono a mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, puntando a limitarlo a 1,5 C.

La conferenza, che si è conclusa con più di 24 ore di ritardo rispetto ai tempi previsti, non ha però dato luogo a nuovi impegni da parte degli Stati non ha tuttavia portato nuovi impegni da parte degli Stati per il rispetto degli obiettivi di riduzione del gas serra.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE POLACCO

“È stato un lungo cammino (…) non è stato un compito facile”, ha dichiarato il presidente polacco del COP24, Michal Kurtyka.”L’impatto di questo pacchetto di misure è positivo per il mondo, ci porta un po’ più vicino al raggiungimento delle ambizioni dell’accordo di Parigi”, ha aggiunto, prima di essere raggiunto sul palco dai capi delle delegazioni in tutto il mondo.

L’ACCORDO

I Paesi che avevano siglato l’accordo di Parigi nel 2015 hanno concordato che aggiorneranno i rispettivi piani climatici entro il 2020. In occasione del vertice Onu sul clima del 2019 inoltre i capi di Stato potranno dimostrare di voler rafforzare gli sforzi entro il 2020.

Il regolamento che è stato firmato “Rulebook”, rende operativo l’accordo di Parigi e mette tutti i paesi in condizioni di parità nel rendere conto sull’azione in campo per contenere il global warming.
I paesi più ricchi hanno concordato di aumentare i finanziamenti per il clima, con l’obiettivo di offrire maggiore fiducia ai paesi più vulnerabili.

IL COMMENTO DI GREENPEACE

“Nonostante solo due mesi fa l’Ipcc abbia lanciato un chiaro allarme, affermando che restano a disposizione solo dodici anni per salvare il clima del Pianeta, la Cop24 di Katowice si è conclusa oggi senza nessun chiaro impegno a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici. Se è vero che la Cop24 ha approvato un regolamento relativo all’applicazione dell’accordo di Parigi, a dispetto delle attese non è stato raggiunto alcun impegno collettivo chiaro per migliorare gli obiettivi di azione sul clima, i cosiddetti Nationally Determined Contributions (Ndc)”, si legge in una nota di Greenpeace in cui si esortano i governi ad “accelerare immediatamente le azioni volte a ridurre le emissioni di gas serra e a dimostrare di aver ascoltato le richieste che arrivano dalla società. Secondo l’organizzazione ambientalista, questa Cop ha confermato l’irresponsabile distanza tra i Paesi più  vulnerabili ai cambiamenti climatici e coloro che continuano a bloccare un’azione decisa per il clima o che vergognosamente stanno agendo con lentezza.

ultima modifica: 2018-12-15T23:01:53+00:00 da Chiara Masi

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